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Il Commissario Armando Masucci dovrà di nuovo mettersi a tavolino e stilare una più consona ai dettami dell’Ente regionale, assessorato alle politiche sociali retto da Ermanno Russo. I timori di più sindaci, alla fine hanno trovato riscontro. Armando Masucci, nonostante al suo insediamento avesse manifestato la volontà di seguire alla lettera le linee guida della Regione, poi nel concreto ha percorso un’altra strada. Purtroppo sbagliata.
La convenzione è stata bocciata dagli uffici preposti e comunicata la decisione anche alla segreteria del presidente Stefano Caldoro che aveva d’intesa con Russo nominato Armando Masucci al Piano Sociale di Zona A4. Il Commissariamento da parte della Regione era un modo per velocizzare il tutto, ma così non è stato. Ed ora si inizia tutto daccapo. I punti sollevati al Commissario Masucci convocato a Napoli proprio per questa specifica questione sono ormai ben noti a tutti.
Anche perché si è scritto e detto a iosa. L’Asl di Avellino non può avere diritto al voto al pari degli altri Comuni, la scelta poi del coordinatore non rientra nelle prerogative del Commissario ma va individuato tra dipendenti comunali dal coordinamento dei sindaci, senza possibilità di aprire all’esterno a concorsi. Infine l’Ufficio di Piano non può avere la durata fino al 2020 come voleva Masucci. Chiarito questo aspetto, ora si solleveranno i soliti polveroni: tra accusa e difesa. A questo punto i cittadini sperano che tra le carte messe in borsa dal Commissario Masucci ci siano di nuovo le linee guida della Regione, da leggere questa volta con maggiore attenzione.