Pdz, sindaci approvano Regolamento. Resta incognita vicecoordinatore

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Dopo l’approvazione della convenzione del nuovo Ambito di Zona A4 i sindaci, con l’unica eccezione di quello di Pratola Serra, sono tornati a riunirsi per discutere del regolamento che dovrà gestire i servizi sociali nei comuni convenzionati.
“Il regolamento è stato approvato – ha dichiarato il sindaco Tangredi – ma la notizia importante è che a prescindere da quanto deciderà la Regione faremo ripartire i servizi sociali entro il primo febbraio grazie ai fondi dei Comuni”. Il primo cittadino, nonché vicepresidente dell’Ambito, punta il dito contro il Presidente Caldoro che dopo due mesi ancora non ha inviato il commissario e si astiene dal dare notizie in merito all’approvazione, o meno della convenzione, inviata tramite posta certificata la scorsa settimana. Infatti qualora la Regione non dovesse dare il via libera all’atto che dovrà garantire l’ufficio di Piano, a nulla sarà servito approvarlo nei rispettivi consigli comunali.
“Aspetto con ansia il visto di legittimità dell’atto convenzionale – dichiara Foti – Se la Regione non dovesse approvarlo lo correggeremo, ma ciò che mi preoccupa di più sono l’interruzione dei servizi e il futuro dei lavoratori”. Intanto l’atto convenzionale è già passato al vaglio dei consigli comunali di Cervinara, Roccabascerana, Altavilla e San Martino Valle Caudina.
Per quanto riguarda la nomina del vice coordinatore, da molti considerata illegittima e inutile, il sindaco di Avellino spiega: “La necessità di questo ruolo è stata individuata dal segretario comunale in quanto è prevista da altri Ambiti”.
Intorno alla persona che dovrà ricoprire questo incarico già circolano alcuni nomi, in particolare quello del liquidatore del vecchio Piano di Zona, D’Elia. Mentre pare, che la firma all’atto convenzionale da parte del sindaco Aufiero, sia venuta meno in virtù del fatto che proprio lui ambiva a questo ruolo. Ma sul sindaco di Pratola, i suoi colleghi sono fiduciosi: ” Lo recupereremo – dice Tangredi – perchè abbiamo tutti dato prova di responsabilità anteponendo agli interessi personali, il bene del ripristino dei servizi sociali”.
Sul vice coordinatore Foti aggiunge: “Solo se una o più figure previste dall’ufficio di piano non dovessero essere individuate all’interno dei comuni convenzionati si procederà all’avviso pubblico”. Lo stipendio del vice coordinatore, invece, qualora il ruolo non fosse individuato nella figura di un sindaco o di un dipendente comunale sarebbe equiparato ad un dipendente pubblico di categoria C o D. Tuttavia su questo punto il primo cittadino precisa: ” È una figura che dovrà servire a progettare per reperire fondi, quindi se svolge bene il suo lavoro, mi pare ovvio che lo stipendio è più che giustificato”. ( di Rosa Iandiorio )

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