Pdz – Piano regionale, Forza Italia si ribella: “Ancora uno scippo”

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Avellino – Un ‘inizio’ brusco per il neo presidente del Pdz di Lioni Donato Cataldo che all’indomani della nomina si è ritrovato a dover far fronte “all’ennesimo scippo perpetrato dalla Regione Campania ai danni della provincia di Avellino”.
Il nuovo Piano regionale relativo ai Consorzi dei Servizi Sociali, presentato dall’assessore De Lucia, prevede uno stanziamento di 2.422.115,59 euro agli enti avellinesi; 1.802.567,28 ai sanniti; 871.266,11 a Caserta; 8.021.786,53 a Napoli e 2.926.240,55 a Salerno. Il piano, inoltre, piuttosto che dare risalto al parametro della territorialità, si basa su quello della popolosità.
Le cifre scendono vertiginosamente in quattro province per “riempire il bottino” di quella partenopea che a differenza delle altre fa registrare un picco in salita. Ad aggravare la situazione anche il fatto che i tagli verranno operati a partire dall’anno 2009. Immediatamente. Il tutto rende, quindi praticamente impossibile portare a termine i progetti già avviati con la precedente gestione e determinerebbe, gioco forza, un taglio dei servizi e danni occupazionali e sociali.
Il Piano, considerato positivo a livello di progettualità, non viene compensato invece dal fattore economico. In casi estremi, estremi rimedi. Facendo appello al consigliere regionale irpino di Forza Italia, Roberto Castelluccio, il neo presidente ha deciso di correre ai ripari prima dell’approvazione del Piano. In ragione di ciò questa mattina Forza Italia si è riunita, alla presenza anche di Antonia Ruggiero e dell’on. Cosimo Sibilia, per illustrare la questione e definire le modalità di ‘reazione’.
Insieme alla Provincia di Salerno, infatti, è già stata avanzata una proposta per ovviare al problema: un fondo di perequazione di circa 20milioni di euro per fare in modo che i Pdz delle due province riescano a conservare i servizi di cui dispongono ed a completare i progetti previsti e già avviati con il piano triennale 2007/2009. “Una scelta scellerata – ha introdotto l’on. Roberto Castelluccio – L’ennesimo modo per fare campagna elettorale con i soldi della Regione perpetrando favoritismi alle zone più popolose”. Una procedura che sembra avere altri precedenti: “Situazione analoga si è verificata con il Piano Ospedaliero che tra l’altro, per essere operativo, necessita di norme di attuazione in quanto privo di effettiva determinazione”. Lascia interdetti anche un altro fattore: “Vengono stanziati circa 88milioni di euro per il reddito di cittadinanza – ha concluso Castelluccio – circa 350 euro al mese pro capite, e solo 20milioni per i Pdz che si occupa, invece, della collettività. Questa è la politica del comprare il voto”.
Partendo da quanto dettato dalle 328 in materia di criticità, Donato Cataldo illustra come il Piano “… vada in una direzione diametralmente opposta”. “Il Piano di Zona – ha spiegato – mi è stato consegnato in condizioni impeccabili dal punto di vista della progettualità. Questo taglio di fondi, tuttavia, non ci consente di operare nella stessa direzione e portare a compimento quanto consegnato nelle nostre mani. Insomma, abbiamo impegni economici progettati su base triennale (2007/2009), a cui non potremo far fronte”.
La proposta del fondo di perequazione è ora nelle mani della Regione. Intanto il presidente Cataldo convocherà la prossima settimana una assemblea dei sindaci affinché la questione venga introdotta all’ordine del giorno dei Consigli comunali investiti del compito di produrre ulteriori atti da inviare all’ente di Palazzo Santa Lucia. (m.d.p.)

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