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Lo scontro si sta consumando su un bilancio già approvato e che, sembra, sia passato ai voti senza però la supervisione del ragioniere consortile, già dimessosi. Secondo quanto emerso, si tratterebbe di mere questioni di procedura che, nella sostanza, sono indirizzate ad evidenziare il dissenso nei confronti dell’attuale gestione consortile. E’ emerso inoltre che solo 5 Comuni afferenti al PdZ A/1 versano regolarmente le quote: il Consorzio infatti vanterebbe un credito di 1 milione e 500mila euro che si sarebbe accumulato solo in anno e mezzo.