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“Senza vergogna alcuna, danno luogo ad un accordo sul Piano di Zona che può essere così sintetizzato: poiché non troviamo un accordo su chi fa cosa, inventiamoci cariche non previste dalla legge, le attribuiamo ai dissidenti e superiamo l’impasse”.
Nel contempo, Gabrieli fa un invito al segretario del Pd Carmine De Blasio: “Di fronte a tale evidente inciucio di matrice antica, sarebbe suo dovere intervenire e impedire ai Sindaci del PD di inventare e condividere uno schema che giustamente Rosetta D’Amelio ha definito “fuori legge”. E poi, come si può sostenere che non c’è accordo politico? Ogni atto amministrativo è atto politico. Quindi, se Sindaci di diverso schieramento politico hanno concertato l’atto, questo è un accordo politico e su questo i partiti hanno il dovere di spendere una parola e di intervenire soprattutto se è una schifezza. Da ultimo, il buon De Blasio ben avrebbe fatto a non dire che quello schema “è un punto di partenza necessario per scongiurare il protrarsi del vuoto”, atteso che se si tratta di uno schema illegale o illecito si precipiterà in un vuoto incolmabile. C’è da augurarsi che il Gruppo consiliare del PD non partecipi a tale festival. Non voti quel vergognoso schema che non andava nemmeno portato alla sua attenzione”, conclude Gabrieli.