PdL, regionali e direttivo provinciale: quando a vincere è chi fugge

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Avellino – In principio era Toni Cucciniello, il consigliere comunale di Avellino eletto in giugno nelle fila del PdL e passato (con tanto di slogan ‘il PdL non esiste…’) nel partito più antiberlusconiano che c’è, l’Italia dei Valori.
Ma nelle ultime settimane il vociare intorno alla ‘fuga’ dal PdL, con le diverse anime del centrodestra irpino – prigioniere nel partito di Berlusconi – alla ricerca della catarsi, è andato via via aumentando, mutando da una silenziosa sensazione di disagio ad un ciclone pronto a tramutarsi in tempesta.

Tra gli episodi che hanno suscitato più clamore, non ultimo è il passaggio dell’ex Ministro dell’Università e della Ricerca, Ortensio Zecchino, all’AdC di Francesco Pionati. E poi Generoso Benigni, leader dell’associazione Merito è Libertà, e l’ex vice coordinatore provinciale del partito ‘azzurro’, Claudio Rossano.

In questo scenario, di per sé già movimentato, un’ombra, o meglio una sensazione sempre più cupa, aleggia sul partito e fa riferimento al rincorrersi della voce che vorrebbe il ‘passaggio’ di un autorevole rappresentante del PdL verso altri lidi, notizia – per ora molto morbida – che potrebbe generare effetti devastanti in caso di conferma.

Tra le motivazioni alla base della crisi interna al PdL, la mancata definizione degli organismi dirigenti locali e provinciali (vicenda che si trascina da mesi), l’imminente sfida delle regionali di marzo, dove in tanti aspirano ad una candidatura, e le critiche mosse circa l’assenza di meritocrazia e democrazia interna al partito.
Al ‘fuoco amico’, che pure è giunto da altri esponenti eccellenti del centrodestra come Peppino Gargani e Arturo Iannaccone, hanno risposto nelle ultime settimane lo stesso presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, che ha lanciato l’appello a non disperdere il consenso ottenuto alle ultime elezioni provinciali, il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale Franco D’Ercole, il vicecoordinatore provinciale Gino Cusano e il braccio destro di Giulia Cosenza, Giuseppe Ragucci.

COORDINAMENTO PROVINCIALE E CITTADINO – L’ultima direzione risale alla vigilia delle scorse amministrative. Da quel momento sul PdL è calato il silenzio. Il lavoro portato avanti in questi mesi dal vice coordinatore Gino Cusano sui territori della Provincia dovrebbe portare, entro la settimana, alla definizione dell’organigramma su cui andrà costruendosi la struttura organizzativa del Popolo della Libertà in Irpinia.
Dall’attenzione sul coordinamento provinciale l’attenzione si sposterà dunque sul quanto avverrà nella città capoluogo. Resta in pole il nome di Orazio Sorece, presidente provinciale di ‘Noi Riformatori Azzurri’ e consigliere comunale vicino alle posizioni del deputato Marco Milanese, incalzato da Nicola Battista, dirigente di lungo corso di Forza Italia ed ex capogruppo a Piazza del Popolo per gli azzurri avellinesi, e del consigliere comunale in quota PdL Adelchi Silvestri.
Il dato su cui bisognerà riflettere riguarderà, in ultima analisi, la scelta finale: non è dato sapere, infatti, se il responso definitivo ricadrà o meno su una espressione del territorio, su chi al momento occupa uno scranno a piazza del Popolo. ( a cura della redazione politica)

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