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L’avvio del tesseramento, aperto qualche settimana fa, ha messo in moto il meccanismo di normalizzazione democratica interna, con la elezione dei vertici da parte degli iscritti. Pertanto le doglianze sulla carenza di democrazia interna mi sembrano smentite dai fatti. E ingiuste mi appaiono le accuse rivolte al vice coordinatore Gino Cusano.
Quale dirigente del Pdl voglio sottolineare che abbiamo realizzato la fusione di due grandi partiti, quali FI e AN, con l’intento di semplificare il quadro politico e camminare sulla strada del bipartitismo: è assolutamente inaccettabile che di fronte al grande senso di responsabilità mostrato dai dirigenti di FI e AN, ora si debba riconoscere agibilità politica a mini formazioni destinate da un lato, ad erodere consenso al PdL e, dall’altra, a preparare trappole e condizionamenti agli esecutivi democraticamente eletti dai cittadini. Personalmente mi spenderò perché il partito neghi ogni collegamento elettorale alle formazioni che svolgono funzione di accoglimento di coloro che abbandonano il Pdl”.