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“Confesso che il confronto sul Pdl che sarà (e che comincia ad affacciarsi timidamente nelle pubbliche dichiarazioni di eletti e ‘nominati’) comincia a farsi interessante. Non tanto, in verità, per gli argomenti messi in campo, quanto per la loro sostanziale assenza che riduce il dibattito a schermaglie tattiche di corto respiro politico. Mentre ci si consuma tra nostalgie (beninteso comprensibili e perfino ‘legittime’) del passato e timori (non sempre ingiustificati) del ‘nuovo’, solo in qualche sporadico intervento si avverte chiarezza e coerenza di pensiero (in qualche giovane ex dirigente di An per esempio), mentre altrove è solo un fatuo incrociare di lame (pronte a rientrare sommessamente nel fodero). La vera novità nel centrodestra mi pare sia rappresentata, invece, dall’associazione Merito è Libertà, per come si va definendo attraverso i comunicati ufficiali e nelle dichiarazioni rese dal presidente Generoso Benigni. Dichiarazioni nelle quali, insieme al circolo di Atripalda, mi riconosco senza esitazioni. Posso solo aggiungere che in tutta questa malinconica storia della Giunta Provinciale, variamente definita dai ‘protagonisti’, la designazione di Antonia Ruggiero (regionale o nazionale che sia, e fatta la tara di ogni spiacevole pettegolezzo) mi sembra in assoluto quella meno ‘scandalosa’. Auguro all’attuale dirigenza regionale e provinciale del Pdl, che non si candida, temo, a vita né lunga né tranquilla, di intercettare le risorse intellettuali e politiche per rappresentare anche in Campania una grande intuizione ed un grande partito. Oso sperare che, nel suo talvolta disinvolto e quasi sempre efficace pragmatismo, Silvio Berlusconi sappia e voglia sostenere nelle realtà locali, la nascita di una vera e seria e democratica rappresentanza politica. Una classe dirigente non posticcia che intercetti nel merito, nelle qualità individuali, nella capacità di interpretare il presente, la propria legittimazione e la propria autorevolezza, senza rivendicazioni di infantili primogeniture e di quote blindate, quali che siano. Non mi sembra che in Irpinia, nonostante alcune dichiarazioni di molto onorevoli deputati, siamo sulla buona strada. E mi pare degno di ogni attenzione il generoso tentativo che – pur con la necessaria prudenza e riservatezza- si va sviluppando nel Pdl di Atripalda per individuare percorsi e convergenze, dopo qualche anno di musi lunghi e di tregue armate. Al Presidente Cosimo Sibilia, che pare tuttora incerto sulle sue prerogative e sul suo ruolo, l’augurio che non rinunci a trovare nella riflessione politica e nella pratica di governo gli equilibri necessari, per realizzare in Irpinia di un Popolo della Libertà coeso e rappresentativo, senza lasciarsi incantare dalle voci di vecchie e nuove sirene. Forse è ancora in tempo”.