Pdl, i giovani ad Alfano: “Spazio al merito, no ai miracolati”

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Circa 10mila i partecipanti alla convention del Pdl, in corso a Napoli, con la presenza del segretario nazionale Angelino Alfano. Tra questi, una folta delegazione proveniente dall’Irpinia – circa 500 persone -, tra cui i big Gianfranco Rotondi e Cosimo Sibilia, il deputato Marco Milanese, Antonia Ruggiero, gli assessori provinciali Gino Cusano, Ermelinda Mastrominico e Raffaele Lanni, il consigliere Giuseppe Stiscia.
Il convegno è stato introdotto da un messaggio di Ettore de Concilis, berlusconiano irpino che incarna il modello di giovane politico del fare. Al centro della convention i contributi dei giovani. Ai vertici del Pdl, hanno innanzitutto chiesto di privilegiare il merito nella valutazione e nella selezione delle classi dirigenti. Nessun privilegio di natura anagrafica, dunque, ma una scelta basata sulle capacità effettive e sul rapporto col territorio. Non solo. I giovani del Pdl hanno anche sottolineato la necessità di cambiare la legge elettorale. Restituire la scelta dei parlamentari ripristinando il sistema delle preferenze, la prospettiva invocata a gran voce. “Una straordinaria giornata per il Popolo della Libertà. Ringrazio una ad una le 10.000 persone che hanno affollato il Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli ed, in particolare, ringrazio il Segretario Nazionale Angelino Alfano per la sua presenza”. Così il commissario regionale Pdl Campania Nitto Palma commenta la manifestazione tenutasi a Napoli – aggiunge Palma – “si è svolta in un clima di assoluta serenità ed unità, senza alcun momento di tensione o contestazione”. La parola poi ad Angelino Alfano. ”Parte da Napoli, grazie al calore e all’entusiasmo di tutti voi, la riscossa del Pdl”. Per Alfano, forte di un successo del governo a suo avviso ottenuto anche grazie ai consigli suggeriti da Berlusconi a Monti, ”il Pdl e’ consapevole di poter rivendicare le cose buone fatte, di potere interpretare nel modo migliore le risposte per le sfide del domani”. Una capacita’, quella che Alfano attribuisce al suo partito, tanto piu’ valida perche’ da inserire in un contesto europeo dove ancora bisogna lavorare molto: ”Se io vi chiedo se esista una moneta europea voi rispondete si’. Se vi chiedo se esista un mercato europeo voi rispondete si’. Se vi chiedo se esista un popolo europeo voi direte no. La moneta e il mercato, finora, non sono riusciti a creare un popolo europeo”. Di qui un passaggio, fondamentale per il segretario di partito, che ha appena 40 anni, rivolto ai giovani, specialmente quelli del Mezzogiorno: ”La mia generazione, quella che nel 2000 aveva 30 anni ed ora ne ha 40 – spiega il segretario del Pdl – sta scontando i debiti che le generazioni precedenti hanno accumulato. Noi vogliamo, come un saggio padre di famiglia, toglierci i debiti per far si’ che le generazioni future non portino questo zaino di piombo”. E la conferma di quanto sostenuto dal Pdl: ”Dobbiamo vendere il patrimonio pubblico, immobiliare e non, per abbattere il debito pubblico e trovare nuove risorse”.

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