PdL – Finiani ‘incompatibili’, giorni decisivi per Giulia Cosenza

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Roma – Non si è parlato in maniera diretta della presunta incompatibilità degli esponenti finiani dagli incarichi di partito nell’Ufficio di presidenza del PdL, tenutosi oggi pomeriggio a Palazzo Grazioli a Roma.
E’ stato infatti stabilito che gli esponenti di Fli saranno invitati dai coordinatori a singoli colloqui nei prossimi sette giorni e che solo dopo, salvo dimissioni già arrivate da alcuni, si decideranno i provvedimenti più opportuni. In sostanza spetterà a loro decidere se lasciare Fli o il PdL.
In questa ‘scomoda’ posizione si trovano 5 esponenti dei gruppi parlamentari di Futuro e libertà, 4 deputati e 1 senatore. Si tratta di Enzo Raisi, che ricopre l’incarico di coordinatore provinciale a Bologna, Luca Bellotti, vice coordinatore provinciale di Rovigo, Giulia Cosenza, coordinatore provinciale di Avellino, Roberto Menia, vice coordinatore del Friuli Venezia-Giulia e il senatore Egidio Digilio, vice coordinatore regionale in Basilicata.

“Questi parlamentari incontreranno la prossima settimana i coordinatori – ha detto Denis Verdini – e dovranno decidere se lasciare l’incarico o cambiare posizione rispetto alla loro adesione a Fli”. Così anche Fabrizio Cicchitto, capogruppo del PdL alla Camera: “E’ evidente che chi sta ora in un altro gruppo parlamentare, non puo’ avere incarichi anche nel Pdl”.
Ma a spiegare il senso di questo rinvio è il ministro Gianfranco Rotondi: “La questione si risolverà da sola. Se Fli diventerà un partito è evidente che gli stessi finiani lasceranno gli incarichi”.

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