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Stessa reazione per le mozioni di sfiducia presentate in Parlamento: ”Non passeranno”.
Ma soprattutto Cosentino respinge con foga le accuse sulla presunta vicinanza al clan dei Casalesi.
Cosentino definisce la sua vicenda un esempio di ”cattivo rapporto tra giustizia e politica” e prevede che ”tra qualche giorno sara’ archiviata”.
Soprattutto perché, ripercorrendo le tappe della vicenda partita nel 1990, appare strano agli occhi del sottosegretario il fatto che i magistrati non abbiano mai sentito il bisogno di ascoltarlo.
“Solo ora – ha dichiarato – dopo la richiesta d’arresto, abbiamo ricevuto l’invito a presentarci il 23. Stiamo valutando se andare, perché al momento i miei avvocati non hanno ancora potuto prendere conoscenza di tutti gli atti”.
Inoltre Cosentino rivendica il merito di aver guidato una nuova classe dirigente che ha saputo ‘strappare’ al centrosinistra amministrazioni importanti come le Province di Napoli, Salerno e Avellino.