Pdl Cervinara, figlio chiede cambio, papà resta presidente consiglio

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Cervinara, non c’è pace in Comune. Ma più che altro le idee sembrano confuse. Tutto ruota intorno alla famiglia Casale. Perchè Antonio, commissario della locale sezione invoca che i rappresentanti del partito in Comune non appoggeranno più il sindaco Filuccio Tangredi, esponente dell’Udc. Ma c’è di più perchè il papà Pellegrino è presidente del consiglio è stato eletto con i voti dei colleghi della sua ex maggioranza ma resta dove è. Ma ecco nel dettaglio tutta la storia. Partiamo dal comunicato del commissario Casale: “La decisione si è resa necessaria a seguito delle continue prevaricazioni e la mancanza di rispetto degli impegni assunti in sede di presentazione della lista alle elezioni amministrative di Cervinara del 2010. Il sistematico disegno di marginalizzazione del PDL da parte dell’UDC non è più tollerabile da parte di chi fa politica nell’esclusivo interesse dei cittadini. Abbiamo sostenuto e sosteniamo che le alleanze non possono essere confuse con la sudditanza, in quanto ci riteniamo a disposizione esclusivamentedei cittadini di Cervinara e segnatamente degli elettori del PDL. Il coordinamento regionale ed il coordinamento provinciale sono invitati, ad un’attenta riflessione su quanto avvenuto recentemente in sede di presentazione delle liste per le prossime elezioni amministrative laddove l’UDC sistematicamente ha definito alleanze con il centro-sinistra, in particola nei due comuni più rappresentativi delle prossime elezioni in Irpinia quali Atripalda e Solofra. Il coordinatore prov.le, Sen. Cosimo Sibilia, è invitato a farsi carico, per quanto riguarda l’amministrazione di Cervinara, ad invitare i consiglieri e gli assessori che si richiamano al PDL di prendere le distanze dall’amministrazione UDC di Filuccio Tangredi, fermo restando i provvedimenti che di natura statutaria vengono attribuiti a tutela dell’immagine del partito al sottoscritto commissario cittadino”. Fin qui la nota del commissario, ma che non viene condivisa da altri iscritti. Infatti i membri del Direttivo della sezione di Cervinara si dichiarano “estranei al comunicato poichè non vi è stato nessun deliberato approvato o discusso dalla Direzione Politica negli ultimi mesi. Ogni azione è da ritenersi unilaterale e non condivisa dalla maggioranza del direttivo. Che alcuni consiglieri della PDL siano usciti dalla Maggioranza è un atto che non coivolge chi afferisce alla PDL a Cervinara , in quanto vi sono chiaramente rappresentanti della PDL che sostengono l’attuale Amministrazione come da accordo elettorale”. Una grande confusione che viene maggiormente chiarita da una nota dei consiglieri comunali che sostengono Tangredi: “prendendo atto della decisione finalmente esternata dalla triade (Giuseppe Ragucci, Dimitri Monetti e Pellegrino Casale) che nascondendosi dietro le scelte provinciali dei partiti tenta di giustificare una scelta personale ed insensata, che tradisce le aspettative dell’elettorato che li votò solo due anni or sono, sfruttando il plebiscito di consensi del candidato Sindaco Tangredi. Questo Gruppo di maggioranza esce paradossalmente rafforzato dalla vicenda politica montata pretestuosamente dagli ex amici. Tuttavia, per coerenza, dopo gli inviti rivolti agli altri, questo Gruppo si aspetta dalla triade un conseguente ed ineludibile atto politico: le dimissioni immediate del rag. Pellegrino Casale, tanto più che tale atto viene invocato dallo stesso figlio rag. Antonio Casale. Giova ricordare che quella carica fu voluta da questa maggioranza e senza i suoi voti il rag. P. Casale non sarebbe stato mai eletto a Presidente del Consiglio Comunale. Restiamo in attesa di tale atto di coerenza e di etica politica, anche se il suo avverarsi ci sorprenderebbe non poco”.

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