
Comincia a delinearsi la mappatura del Pd campano. Il deputato salernitano in quota Margherita Tino Iannuzzi è in pole position per la candidatura alla segreteria regionale che come è noto ha visto ieri la discesa in campo di Salvatore Piccolo appoggiato dai rutelliani e dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Iannuzzi, dunque, sembra essere l’uomo su cui De Mita, ma anche di Bassolino dopo l’accordo con il leader nuscano, punta dopo aver deciso di uscire di scena con il pubblico annuncio alla festa della Margherita a Pontecagnano. Una rinuncia che ha creato polemiche tra gli aficionados dell’ex Presidente del Consiglio soprattutto per la ‘mancanza’ di un sostituto ‘adeguato’ in grado di raccogliere consensi tanto nella Margherita quanto nei Ds. A tal proposito è intervenuto anche il segretario nazionale della Quercia Piero Fassino. “Mi auguro che il lavoro intenso di queste ore per individuare in Campania un Segretario Regionale del Partito Democratico intorno a cui aggregare un vasto consenso unitario, sia coronato da successo”. Secondo Fassino è necessario cercare una soluzione che tenga conto della ricchezza delle personalità politiche in campo e, al tempo stesso, occorre evitare inutili contrapposizioni che non sarebbero comprese da chi in Campania guarda con fiducia e speranza al Partito Democratico e al suo progetto di rinnovamento della politica. “Serve quindi – ha concluso Fassino – una candidatura di forte innovazione che aggreghi il più ampio arco di forze politiche e della società, considerando prioritario l’interesse generale della Campania e il rafforzamento del ruolo di governo regionale e locale del centro sinistra”. Premessa effettuata, qualora i consensi non dovessero convergere su Iannuzzi allora si potrebbe pensare ad un personaggio della società civile. Il nome più accreditato, al momento, è quello del Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Raimondo Pasquino. Tutto comunque è ancora da perfezionare e non sono da escludere ulteriori colpi di scena.