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Pd – Vittoria verso la designazione: nasce la nuova sfida irpina

La designazione ufficiale arriverà sabato durante la celebrazione dell’assemblea provinciale al Samantha della Porta. Ma il nome di Franco Vittoria, presidente della comunità montana Vallo Lauro-Baianese, aleggia da tempo per ricoprire il ruolo di coordinatore provinciale del Pd. La sua indicazione è ormai decisa mentre resta da stabilire il numero e i componenti della direzione.
E Vittoria ha ormai più volte detto la sua: “Il contesto è cambiato – ha affermato – Non sono più i cittadini che si avvicinano alla politica ma deve essere la politica a captare il cittadino, a studiare al meglio il luogo in cui è immerso, lacune ed eccellenze, intercettarle e farsi portavoce di una sfida coinvolgente”.
Questa è l’impronta che dà alla sua candidatura dopo aver ascoltato e raccolto le istanze dell’Irpinia in un tour che l’ha attraversata in gran parte, offrirà alla valutazione dei delegati, degli iscritti e dei simpatizzanti del Pd un Manifesto politico che incorporerà le sue linee guida.
“Ha inizio una nuova fase. Abbiamo difficoltà a leggere i mutamenti sociali in corso. Non abbiamo di fronte più classi sociali, ma moltitudini di individui, di frammenti sociali. Quindi c’è bisogno di un linguaggio nuovo.
Occorre allontanare le paure dall’Irpinia e recuperare le proprie radici in un contesto sociale modificato, tenendo presente che i bisogni sono cambiati. Da quelli dell’immigrato che si è stanzializzato dalle nostre parti a quelli di un fascia di età non più giovane che deve armonizzarsi con le nuove generazioni.
Va trovata una sintesi tra mondo politico e società: quello che dovrebbe giungere agli irpini è una sorta di nuova speranza. Recuperare quel valore antico che è il seme buono, il valore vero che rimette in pista riflessioni larghe ed efficaci”.
Un vento di rinnovamento anche per quanto riguarda il modo di orientarsi nella nuova politica: “E’ il momento di guardare verso la politica della gratuità, dove ci si spende per l’altro, dove l’altro è il cittadino prossimo.
La politica, la nuova politica deve essere in grado di leggere i territori, di interpretarne i diversi bisogni e di individuare gli strumenti utili per far decollare uno sviluppo che tenga conto di questi presupposti: gli interessi di tutti”.
Insomma, nasce la nuova sfida su cui il Pd dovrà misurarsi. E salvo sorprese dell’ultimora l’assemblea di sabato dovrebbe confermare quanto finora anticipato. Per la presidenza avanza l’ipotesi della riconferma di Vanda Grassi, mentre sarà rinviato il discorso relativo alla vice segreteria.

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