
di Luca Guarracino – Per ora tutti fermi, ma… non tanto, in attesa della scelta che farà Ciriaco De Mita . Nelle ultime ore da registrare agli attestati di solidarietà e di adesione alle prossime scelte politiche dell’ex presidente del Consiglio, ad iniziare dal sindaco di Mirabella Eclano, Vincenzo Sirignano , del consigliere provinciale Luigi Cardillo e del consigliere comunale di Avellino, Pino Freda (è il nostro riferimento politico – così hanno dichiarato), anche i vari posizionamenti sul futuro del Pd in Irpinia. L’ermetismo diventa d’obbligo per molti dei protagonisti sparsi nei 119 comuni irpini, ma le notizie filtrano lo stesso dall’una e dall’altra sponda. Per De Mita, l’obiettivo è teso a “rifare la Democrazia Cristiana” con l’impegno nelle ultime ore, tra interviste e contatti, di “organizzare un movimento di opinione, non l’insieme dei democristiani, per il recupero della piu’ grande cultura democratica nella storia politica del nostro paese”. Dai microfoni della Rai e di Sky 24 e di altre emittenti nazionali, il politico di Nusco ha più volte “bacchettato” Walter Veltroni, reo a suo dire di aver creato “ un partito immagine che come obiettivo ha la trasposizione in Italia del modello americano” – precisando – che “ gia’ quest’estate gli ho mandato una lettera con cui spiegavo che non mi ci ritrovavo. Comunque non sono arrabbiato con lui, solo dispiaciuto, anche perché prima impegna le persone e poi le delegittima. Il Pd non ha futuro. Diventa un guscio di raccolta di cose indistinte. Qualsiasi contenitore vinca, sara’ la stessa cosa. L’evoluzione del sistema politico passa riscoprendo le radici. Ci potremmo trovare di fronte ad una fioritura nuova”.Ed a proposito di fioriture, i riflettori sono puntati sulla giornata di oggi per l’apertura della Convention della Rosa bianca che si tiene a Montecatini Terme , la ridente cittadina termale che potrebbe essere il luogo della riunificazione della neo Cosa bianca. L’invito è stato consegnato anche a De Mita come confermato da Gerardo Bianco che ha riferito anche dei continui contatti tra lo stesso De Mita e Tabacci. Le notizie si rincorrono, e tra le indiscrezioni ad onor di cronaca, si rafforza quella riguardante la probabile riunificazione centrista con l’abbinamento dell’Udc e della Rosa bianca, ma senza l’Udeur di Mastella con un nuovo simbolo in cui ci sarà la rosa senza la scritta Udc, comprendente lo scudo crociato, e con l’interrogativo ancora da risolvere sul nome definitivo della neo Cosa Bianca e la premiership da indicare. Il progetto servirebbe a raccogliere gli “indispensabili” voti campani per superare lo sbarramento senatoriale dell’8% e in tale contesto, tutti riconoscono a De Mita, carisma e capacità elettorale di gran peso. Sul fronte pro Pd, chiara e netta la dichiarazione del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Avellino, Alberta De Simone, ex ds che non vuole sentir parlare di “intoppi” o problemi per il cammino della sua giunta e per l’impegno già avviato nel partito di Veltroni. Più cauta invece la posizione del primo cittadino di Avellino, Giuseppe Galasso da tempo impegnato con problemi legati al rimpasto dell’esecutivo e alla compattezza del gruppo ex Margherita approdato al Pd. La certezza dei numeri diventa importante a Piazza del Popolo e in particolare nel consistente gruppo pro –Veltroni: cinque ds, cinque lettiani e 12 margheritini su una maggioranza consiliare che potrebbe incrinarsi, sia per divisioni interne che per il nuovo “approdo” dei consiglieri Udeur. L’effetto De Mita comunque, sia al Comune capoluogo che a Palazzo Caracciolo con la probabile costituzione di nuovi gruppi consiliari, non dovrebbe pregiudicare il “cammino” intrapreso all’indomani delle elezioni, anche se in vista della scadenza naturale delle legislature, non sono da escludere eventuali “accorgimenti” nei due esecutivi. Intanto è certo il proseguimento del cammino con il Pd dell’assessore regionale ai LL.PP, Enzo De Luca , di Luigi Gesù Anzalone e non è da escludere neanche quello di Mario Sena,attuale capogruppo del partito in consiglio regionale. Da Via Tagliamento, sede del coordinamento provinciale, ancora bocche cucite. Ma in serata arriva la notizia. Quella della convocazione della Direzione alle ore 11.00 di lunedì prossimo: la sede scelta è quella del Centro Sociale Samantha della Porta di Avellino e non quella più ovvia e istituzionale di Via Tagliamento.Il tam -tam corre sul filo del telefono e sembra che sindaci, amministratori ed altri importanti referenti del Partito, giovani e donne, sono stati contattati per sottoscrivere un documento pro De Mita. In sintesi, la conta. Siamo alla vigilia della scissione? L’interrogativo allo stato è d’obbligo, anche perchè in politica… mai dire mai. In caso affermativo comunque, il Samantha Della Porta riporterebbe la memoria al passato e alla storica divisione consumata in un partito importante della sinistra italiana. In attesa degli eventi che caratterizzeranno le scelte di De Mita, le prossime 36 ore saranno importanti per comprendere meglio le potenzialità dell’una e dell’altra parte: da una parte la linea demitiana, dall’altra il nuovo corso imposto da Veltroni e dalle regole del Pd. In ballo, ci sono le elezioni, il prestigio, le storie di ognuno, la difesa delle proprie identità ed anche…. la sede di Via Tagliamento.. Chi avrà la maggioranza, si accomoderà. Chi perde, verrà… saldato. Storie di una piccola provincia nell’Italia che tenta di cambiare.