Giornata di gran lavoro in via Tagliamento per la chiamata a raccolta di tutti i sindaci, amministratori e segretari dei circoli territoriali per organizzare, come ha spiegato il segretario provinciale Franco Vittoria, la mobilitazione contro “l’occupazione e la militarizzazione della nostra terra”. L’incontro si terrà domani pomeriggio alle ore 18.00 in via Tagliamento.
“Purtroppo – spiegano gli esponenti del partito in una nota – questo modo dittatoriale di gestire le cose l’avevamo messo in conto, tanto è vero, che quando abbiamo organizzato la tre giorni di Andretta, gli esponenti del centrodestra, hanno in maniera poco elegante, rinunciato ad intervenire alla manifestazione. Di fatto poi, leggiamo che gli stessi personaggi oggi, invitano i cittadini alla calma, trattandosi, sempre secondo loro, di mere verifiche ed analisi sulla fattibilità. Vergogna. Non conosciamo altri termini per giudicare il comportamento e l’operato dei rappresentati governativi del nostro territorio. Per quanto concerne i comportamenti di Bertolaso e del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, questi a nostro avviso, rientrano nella classificazione di comportamenti, arbitrari, dittatoriali, ma in buona sostanza da regime. Questo territorio, gli amministratori, i cittadini tutti, e tutte le forze politiche che non si identificano in questo governo di destra, hanno rappresentato, in forma, civile, dignitosa e mai strumentale il loro dissenso per questa ingiusta e ingiustificata scelta che si sta compiendo, senza mai scadere in forme di guerriglia urbana. Coloro che stanno compiendo questa meschinità non hanno alcuna conoscenza di pezzi di territorio che in termini numerici hanno poco da offrire, rispetto ai milioni di voti che esprime Napoli. Ma soprattutto è stato preso in giro per tutte queste settimane un intero territorio. A questo punto non ci resta che innalzare il livello di contrapposizione, individuando tutte le soluzioni possibili per difendere non semplicemente la nostra terra mai noi stessi e con noi il futuro dei nostri figli. Infine, a questo punto, crediamo che ogni manifestazione di dissenso, anche le più eclatanti, trovino giustificazione nella lettura di quei cartelli – ‘zona militare’ – e di quel filo spinato”.
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