Grottaminarda – Mercoledì 25 febbraio alle ore 17.00 si riunirà nuovamente il coordinamento politico Ariano -Valle Ufita presso la Cgil di Grottaminarda. All’incontro interverranno tra gli altri Giovanni Villani, l’ex senatore Angelo Flammia, il segretario Pd di Ariano Irpino Pasqualino Molinario, amministratori e cittadini del comprensorio, referenti e figure storiche della politica progressista e riformista dell’area. “La finalità del coordinamento – ha spiegato Molinario – è il rilancio della politica nei termini veri su questo territorio, per chiarire e definire la nostra identità, il nostro ruolo politico e ripristinare un’idea di partito e soprattutto definire un baricentro di interessi da privilegiare. A partire dal lavoro, sulla produzione della ricchezza reale, sul degrado morale e culturale dell’area, sullo sviluppo di politiche sociali. Partire dai problemi veri del Partito Democratico pressato dal lobbismo in alto e dal localismo in basso, individuando le soluzioni attraverso proposte concrete; la crisi del Partito è una delle conseguenze del convincimento che la politica si fa attraverso ambizioni pubbliche. Per un partito coraggioso, che sappia assolutamente scostare l’indifferenza, parlare chiaro, senza messaggi troppo sofisticati alla gente, che abbia voglia di anticipare i problemi complessi della nostra realtà territoriale. Un partito capace di stare avanti e guidare ed indirizzare lo sviluppo, progettare il nuovo, lontano dalla cattiva politica che pur di contare rincorre ipocritamente qualsiasi anatema. Superare il posizionismo strategico che sta appiattendo il partito, bloccando ogni processo di integrazione e di confronto sui contenuti; non buttare alle ortiche un progetto di generosa responsabilità per le nostre zone come alle origini ci eravamo prefissati. Siamo chiamati alla prova di maturità perché troppo spesso le divisioni interne hanno rappresentato un limite per noi e per chi crede in noi. Rilanciamo la politica, quella vera che è stata capace di unire e di arricchire, senza disperdere i valori originari. Non cadiamo in una retorica progressista, ma vuota in cui domina il rampantismo a tutti i costi. In questo non riconosciamo forme di leaderismo precostituito ma affermiamo la voglia di fare politica per il territorio e per la gente che di problemi ne ha veramente tanti”. (di Italia Manzione)