
Il primo giorno di vita del Partito democratico sarà ricordato a lungo per essere stato quello dedicato alla segreteria regionale, in bilico fino all’ultimo tra Tino Iannuzzi e gli altri candidati, che contestavano il mancato raggiungimento della soglia del 50% più uno, necessaria per l’affermazione al primo turno, ma alla fine sembra aver prevalso proprio Iannuzzi, che era sostenuto da Ciriaco De Mita e Antonio Bassolino. Il parlamentare avrebbe superato quella soglia, risultando così eletto al primo turno. E’ in corso il conteggio definitivo delle schede per l’assegnazione dei resti, che potrebbero far lievitare la fetta dei suoi consensi fino al 55%. Iannuzzi ha raccolto voti su tutto il territorio regionale, anche se in misura differente perché alcune zone del napoletano e del casertano sono state assegnate agli altri candidati, soprattutto Piccolo e Sandro De Franciscis, ma il buon dato registrato in provincia di Benevento e quello quasi plebiscitario ottenuto in provincia di Avellino hanno fatto la differenza in termini di percentuale. Iannuzzi in Irpinia ha totalizzato un 70% medio, con punte dell’80% nel collegio di Mirabella Eclano, che è stato difficile smontare in zone per lui meno performanti. Il dato non è assolutamente ufficiale, ma fortemente attendibile e rafforzato dalla notizia della conferenza stampa che terrà a Napoli questa mattina alle ore 11.30. Un primo incontro con la stampa, fissato per ieri pomeriggio alle ore 18, è stato annullato perché qualche contestazione ha rallentato la conta delle preferenze. Salvatore Piccolo è fermo intorno al 30%, ma in caso di ballottaggio i giochi sarebbero tutti da rifare e stando ad alcune voci, Iannuzzi si sarebbe attestato intorno al 49,5%.