
Capriglia – “Le candidature dovranno nascere dalla capacità che esse avranno di dare rappresentanza ai territori, oppure il progetto nasce già morto ed ognuno di noi deve sentire il peso della responsabilità e se il partito dovesse decidere siamo pronti a caricarcene”. Giuseppe De Mita, coordinatore provinciale del Partito democratico, ha aperto i lavori dell’incontro, che si è svolto questa mattina a Capriglia irpina, per tracciare le linee del ragionamento avviato dopo la caduta del governo e la successiva apertura della fase elettorale. La necessità che il partito debba riprendere dalla identità territoriale è stata richiamata dalla numerosa assemblea di dirigenti del Pd ed amministratori locali, accorsi presso l’Hotel Cappuccino per dare il segnale della partecipazione ad un passaggio elettorale molto difficile e delicato, ma dal quale il centrosinistra ed il Partito democratico possono uscire vittoriosi. De Mita ha invitato gli amministratori a creare luoghi di incontro per favorire le forme di rappresentanza politica sul territorio e gli organismi dirigenti a parlare con le comunità per incrociarne i bisogni e le richieste. Il coordinatore ha confermato che l’organizzazione ufficiale del partito avverrà dopo le elezioni, anche perché la scomposizione del centrosinistra ha disarticolato il sistema e adesso si è aperto un processo politico nuovo, intorno al quale costruire un equilibrio nuovo. Grande assente, ed in verità molto atteso, proprio l’onorevole Ciriaco De Mita, impegnato in altro appuntamento politico. L’assessore regionale Enzo De Luca ha invitato la classe dirigente a farsi avanti senza attendere che le decisioni vengano prese altrove, ha salutato con piacere la grande partecipazione alla manifestazione, ma ha aggiunto che il Partito democratico e l’idea di Veltroni saranno vincenti nella misura in cui saranno capaci di intercettare i territori. Sulla candidatura di Ciriaco De Mita, l’assessore ha sottolineato che il leader politico ha dato un contributo fondamentale al Pd e che sarebbe da irresponsabili non riconoscerlo. Gli ex Ds con Fierro hanno espresso condivisione verso le riflessioni di De Mita, aggiungendo che non si può accettare una campagna elettorale impostata sulla immagine di Walter Veltroni, che scende a cascata sui livelli regionali e locali perché si rischierebbe di generare un handicap rispetto ai territori, che occorre scacciare avviare un grande processo di unificazione politica. Fierro ha esortato il partito a prendere le decisioni opportune sulla giunta regionale e si è detto contro alle verifiche eterne nei comuni ed ai personalismi, rivendicando un’autonomia per la Campania e l’Irpinia. L’assessore regionale Rosa D’Amelio ha invitato il partito a mettere in campo le migliori energie presenti nei territori ed ha aggiunto che Ciriaco De Mita deve guidare la lista. Ha sollecitato tutti a collaborare affinché si trovi immediatamente una soluzione sui rifiuti, perché affrontare la campagna elettorale nelle attuali condizioni significherebbe scomparire. E’ intervenuto anche Mario Sena, capogruppo regionale del Pd, il quale ha precisato che l’impegno non si misura con le strumentalizzazioni e le speculazioni politiche, ma con la capacità di misurarsi con i problemi delle persone, ammettendo, come ha fatto Bassolino, anche le proprie responsabilità, mentre il centrodestra in passato ha governato per cinque anni la regione Campania senza risolvere nulla. E su Ciriaco De Mita ha confermato che rappresenta una risorsa nazionale, aggiungendo che nel paese e in Campania un partito forte e popolare, come vuole essere il Pd, ha bisogno delle tradizioni più nobili per essere vincente.