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Ma la notizia del posticipo al prossimo venerdì 20 novembre della prima assemblea regionale coordinata dal neo segretario del Pd campano, Enzo Amendola (lunedì si terrà, invece, la direzione nazionale), getta nuove ombre sulla celebrazione delle convenzioni provinciali.
E se dal coordinamento provinciale di Napoli (che con quello di Avellino è ancora senza un segretario) ormai non fanno più mistero di voler posticipare i vari congressi e di procedere alla costituzione di comitati di gestione, a via Tagliamento sembra essere svanito nel nulla il progetto della nomina di un gruppo di lavoro che affianchi il senatore e reggente del Pd irpino Enzo De Luca nella guida del partito fino al congresso, richiesta – quest’ultima – che è stata avanzata già dalle varie correnti del Pd nell’ultima direzione provinciale.
Secondo quanto è dato sapere, De Luca nei giorni scorsi avrebbe chiesto ai rappresentati di tutte le mozioni di indicare dei nomi.
Nel comitato dovrebbero figurare 5 soggetti così ripartiti: 2 per i franceschiniani (di cui 1 dovrebbe essere proprio De Luca), 2 per i bersaniani (uno per lista) ed, infine, 1 in rappresentanza dei mariniani.
C’è chi gioca d’anticipo e si organizza: questa sera, infatti, gli esponenti bersaniani di ‘Territori e nuove generazioni’ si incontreranno per fare il punto della situazione e designare chi li rappresenterà nell’organismo di gestione ‘rivisitato’. Anche Carmine De Blasio proverà a guadagnare tempo: domani a Torella dei Lombardi ci sarà la prima uscita pubblica del giovane dirigente del Pd da aspirante candidato alla segreteria provinciale. Sforzi che potrebbero rivelarsi del tutto vani: l’ultima parola spetterà comunque al neo segretario regionale Amendola.