
Avellino – Quartier generale del Pd irpino in fibrillazione, come era prevedibile, in attesa dei dati definitivi sulle Primarie. La tarda ora – ma anche questo era pressoché scontato – non ha spaventato candidati, esponenti e rappresentanti a vario titolo del partito, che hanno affollato la sede di via Tagliamento per conoscere in anteprima i dati sulle preferenze dei votanti. D’altro canto la posta in palio è il riassetto del soggetto politico in tutte le sue espressioni territoriali, questione non certo secondaria per il primo partito di opposizione in Italia. Nelle afose stanze del coordinamento provinciale, tra gli altri: Lello De Stefano, Francesco Todisco, Guido D’Avanzo, Alberta De Simone, Nicola Giordano, Emiliana Mannese e Aldo D’Andrea, oltre a tutti i rappresentanti di circolo e di seggio arrivati alla spicciolata per la consegna dei dati di pertinenza. Tra i più animati, Luigi Gesù Anzalone, capolista all’assemblea regionale per la mozione Franceschini, che, facendo riferimento all’afflusso e ai primi dati provinciali, non ha fatto mancare un commento a caldo sul vigore manifestato dal Pd: “Oggi abbiamo avuto la dimostrazione che questo partito resta la speranza della gente”.
Procede intanto la raccolta dei dati. Probabilmente i risultati definitivi in Irpinia, sia per la segreteria nazionale che per quella regionale, saranno resi noti in tarda notte quando sarà completato il puzzle delle preferenze espresse nei complessivi 110 seggi provinciali.