La nomina dei reggenti per i coordinamenti comunali del Pd di Lauro e Moschiano ha lasciato un alone di incredulità e ha generato una certa indignazione in quanto atto “privo di ogni fondamento statutario, giuridicamente ridicolo e di fatto inesistente”.
L’intervento del segretario provinciale Franco Vittoria a Moschiano ha rappresentato per tutto il Partito Democratico motivo di profonda riflessione.
“Giustamente – ha spiegato Pasquale Volino, dirigente regionale del Pd e coordinatore cittadino di Lauro – egli ha ritenuto di dover ricordare agli esponenti politici i valori cui devono ispirarsi: la legalità, la trasparenza, la lotta alla criminalità organizzata, la gratuità, il rigore. (…) D’altronde, proprio nel momento in cui si declamavano le virtù che il politico dovrebbe incarnare, ieri a Moschiano è stato annunciato un provvedimento – quello relativo alla nomina dei reggenti per i coordinamenti comunali di Lauro e Moschiano – privo di ogni fondamento statutario, giuridicamente ridicolo e di fatto inesistente. Stiamo davvero assistendo all’inizio della stagione della legalità. Lunga vita a questa classe politica”.
Oltre al chiaro sentimento di riprovazione, l’intento di Vittoria ha sortito un ulteriore effetto: la redazione di un documento da parte dei giovani del Pd di Moschiano, contro la nomina di un reggente.
“Abbiamo aderito a questo partito perché crediamo che sia espressione di una politica riformista. E sopratutto sia caratterizzato da regole, come più volte affermato dallo stesso segretario provinciale Franco Vittoria. All’improvviso dopo sette mesi dall’elezione del coordinamento cittadino svolta regolarmente, dove non c’era bisogno di quorum, né di lettere per ogni iscritto, e dopo aver portato avanti numerose iniziative, anche con il Pd locale ci siamo trovati di fronte ad una reggenza abusiva. Il segretario Vittoria deve spiegare a noi giovani e a più della metà del partito quali sono stati i presupposti di questa reggenza e perchè dopo sette mesi dal Congresso ha ritenuto di dover agire in questo modo. Noi intanto non riconosciamo nè il reggente nè il futuro coordinatore o segretario perchè non eletti a seguito di un Congresso ma frutto di un golpe della segreteria Provinciale. Noi riconosciamo solo la coordinatrice cittadina Emma Lallone e la sua segreteria che avevano avviato un percorso di rinnovamento vero includendo nella segreteria del Pd ben quattro giovani su 6 elementi. Se questa scelta è stata frutto o effettuata in virtù di una futura compagine amministrativa, diciamo al segretario provinciale e ai suoi ‘colonnelli’ locali che questa è la strada sbagliata e inutile. Vittoria si prende la responsabilità di spaccare in due il Pd. Noi crediamo che è vero che Moschiano ha bisogno di una classe dirigente nuova, ma deve essere capeggiata da persone effettivamente nuove e non dai soliti noti della politica”.
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