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Pd – Maselli scompare: in 12 ore tutto e il contrario di… tutto

Avellino – Primarie: più che un voto… un giallo. L’evento politico-mediatico più seguito degli ultimi tempi fa registrare puntate da soap. Non tanto per i risultati, in alcuni casi anche scontati, ma soprattutto per le innumerevoli incongruenze che tengono quotidianamente con il fiato sospeso. Inutile negarlo, non c’è giorno in cui il Pd non faccia parlare di sé. E ci sia concesso dirlo, nel bene ma soprattutto ‘nel male’. Oggi l’ennesimo caso per gli amanti di ‘chi l’ha visto’. Tra gli eletti, sino a circa 12 ore fa, compariva sul sito del costituendo partito il nome di Franco Maselli, leader dei Coraggiosi Irpini che, a dispetto di quanto molti ipotizzassero, ha guadagnato una percentuale pari a circa il 10 per cento. Oggi la sorpresa: Maselli non c’è più. Ed a scomparire non è stato soltanto il suo nome ma l’intero seggio: su 7 da assegnare, infatti, attualmente ne risultano soltanto 6. Un caso che sicuramente non meraviglia più di tanto ma richiama alla memoria i tanto chiacchierati episodi che a dirla tutta hanno accresciuto le “ombre” campane del Partito Democratico. Se Piccolo, da quel del napoletano, aveva ‘denunciato’ la scomparsa dei suoi seggi, come può Maselli non fare altrettanto per la propria eclisse? Ma l’ex presidente di Palazzo Caracciolo incassa senza colpo ferire. “Non confermo né smentisco”. Allegro e soprattutto soddisfatto per il riconoscimento ottenuto, mostra ancora una volta la tempra da diplomatico: “Il mio nome? C’era… poi è scomparso”. Ma nessun disegno preordinato – secondo il leader che ‘Coraggioso’ lo è davvero (“ci siamo messi contro tutti”) – è alla base dell’incognita. Anche perché “è davvero successo di tutto”. Ma il dato importante è che “degli illustri sconosciuti siano riusciti ad arrivare a tanto”. Anche se un messaggio va inoltrato: “De Mita – ha concluso Maselli – non può dire che se brogli ci sono stati, sono stati altrove. Abbia un po’ di rispetto per l’intelligenza di chi lo ascolta”. Insomma, il caso Pd continua a far parlare.. (di Manuela Di Pietro)

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