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Pd, manca una firma al documento dell’unità

Avellino – Slitta l’intesa sul documento unitario presentato nella direzione provinciale del Pd irpino. Dopo quasi 5 ore di riunione, i lavori sono stati rimandati di qualche giorno, preso atto di alcuni distinguo emersi nell’ambito della discussione a via Tagliamento. Al tavolo, oltre al numero uno del Pd regionale Enzo Amendola, erano presenti tutte le anime del partito, eccezion fatta per quella parte dei veltroniani che si rifanno a Peppino Di Iorio e Andrea Forgione. Lungo e articolato il dibattito. Ad insistere sulla necessità di apportare alcune integrazioni al documento, la corrente mariniana guidata dall’esponente del direttivo nazionale del Pd Franco Vittoria. Nel documento portato all’attenzione dell’assemblea, vengono affrontate diverse questioni, di politica nazionale e locale. E nel prossimo vertice si dovrebbe discutere delle modifiche anche se Lucio Fierro, leader dei bersaniani, ha già avvisato che se sarà stravolto il senso del documento senso, lui non firmerà.

Si è parlato anche della vicenda legata al Comune di Avellino, con l’intervento del sindaco Giuseppe Galasso che ha negato un suo possibile trasferimento verso altri lidi, confermando la sua piena appartenenza al Pd. Infine, è toccato ad Amendola trarre le conclusioni: “Bisogna guardare ai veri problemi visto quanto accade a livello nazionale e regionale – ha detto – Economia, sanità, emergenza dell’ambiente, dei trasporti: è di questi temi che devono parlare i partiti che si oppongono al centrodestra. Rispetto a quanto accade in Irpinia, io dico che il buonsenso nella buona politica, sta nel lavorare sulle questioni, nell’interesse dei cittadini. Ecco perché – ha concluso – non bisogna perdere tempo nelle discussioni interne, anzi, è necessario discutere molto sul come risolvere, giorno per giorno, le difficoltà. Le chiacchiere interne aumentano la delusione e la distanza”.

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