
Una convocazione urgente che ha alimentato qualche sospetto. Il Partito Democratico irpino si è riunito oggi nella sede per discutere degli ultimi risvolti registrati a Palazzo Caracciolo e a Piazza del Popolo. Una direzione blindatissima, contrassegnata da numerose assenze (sembra fossero presenti soltanto Vanda Grassi, De Blasio, Adiglietti, Bruno , Franco Vittoria, Giuseppe Galasso e Guido D’Avanzo) e dall’urgenza di un chiarimento. All’indomani delle decisioni assunte ed in corso a Piazza Libertà, i vertici del Pd sembra abbiano deciso di adottare una linea moderata rispetto alla questione rimpasto. Nulla sembra precludere la volontà di portare a termine gli accordi maturati in seno alle elezioni del 2004 nè sembra esserci alcuna determinazione ad interrompere i rapporti con i demitiani. Ma il prosieguo delle trattative potrebbe assumere connotati di maggiore prudenza. Il rapporto tra la Costituente di Centro ed il Pd si regge su equilibri oltremodo precari e la vera perplessità, quella che avrebbe fatto maturare una certa fibrillazione nella corrente democratica, è tutta da ricondurre ai ‘nomi’ e ai ‘numeri’ del rimpasto. Non mancano fibrillazioni, ad iniziare dal tentativo non riuscito dei demitiani di far “cadere” l’amministrazione comunale di Baiano, tanto da indurre il sindaco Cavaccini a sfiduciare il suo vice vicino alle posizioni della costituente di Centro. Senza dimenticare il voto contro al bilancio al comune capoluogo che ha determinato l’uscita dalla maggioranza Galasso che è riuscito a “salvarsi” per il rotto della cuffia per un sol voto. Sono tanti i dubbi, e per molti addetti ai lavori si ha ragione di ritenere in vista delle elezioni 2009, che la “battaglia” tra demitiani e democratici probabilmente è solo agli inizi. Sono molti gli amministratori a sollecitare la reggente Grassi a riflessioni serie e coerenti per il futuro ancora tutto da costruire nel partito di Veltroni in Irpinia. Insomma, una fase transitoria e sotto molti aspetti confusionaria in cui ogni previsione sarebbe solo ed esclusivamente azzardata.Per questo motivo sono in corso riunioni e telefonate per invitare i rappresentanti del Pd a Palazzo Caracciolo alla cautela. E per domani mattina alle 10.30 arriva la conferma della convocazione della Direzione che a questo punto si preannuncia alquanto “calda” e non sono da escludere eventuali novità.