Pd – Gallicchio: “Stanchi dei giochi sul caso Formicoso”

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In merito alla notizia sull’idoneità del sito di Pero Spaccone per la costruzione di una discarica sul Formicoso nel territorio del comune di Andretta, cuore dell’Alta Irpinia, il dirigente provinciale del Partito Democratico, Pasquale Gallicchio dichiara: “Adesso siamo veramente stanchi dei tanti giochini politici che si sono consumati in questi ultimi mesi sulla testa delle comunità dell’Alta Irpinia e dell’intera provincia di Avellino sulla vicenda Formicoso e non solo. A ciò si è aggiunto il silenzio di molti deputati e senatori eletti in provincia di Avellino per il centrodestra che suona come un requiem per le speranze dei tanti irpini. Il governo Berlusconi oltre a tagliare i fondi destinati allo sviluppo del Mezzogiorno, sul versante delle discariche continua a perseguire il suo piano senza prendere in considerazione le necessità dei nostri territori. A distanza di mesi dalle immagini del premier che da Napoli annunciava la fine dell’emergenza rifiuti, la logica è ancora quella delle discariche. Gli impianti definitivi sono fermi e l’intero ciclo è alla paralisi. Dopo Savignano, ha affermato il generale Franco Giannini della struttura commissariale di Bertolaso, ci sarebbe Andretta come discarica provinciale. Si torna con fermezza ad Andretta nonostante tanti esponenti del PDL avevano promesso un dietrofront del governo. Nessuno ci ha mai creduto ma è l’ennesima conferma che il centrodestra non ha accolto le proposte che con insistenza sono state avanzate in ogni luogo, ad iniziare dal Parlamento e dal Commissariato, da esponenti politici del PD, del resto del centrosinistra, da associazioni sindacali, ambientaliste e dalla chiesa. Penso per un attimo alle promesse fatte da Gianni Letta ai sindaci altirpini incatenati a Roma, e a quanti del PDL affermavano che il Formicoso sarebbe stata l’ultima discarica ad aprire. Se il governo Berlusconi ha deciso di ferire a morte questi territori, si assuma anche la responsabilità di andare avanti senza prenderci in giro con documenti ed intese che hanno valore della carta straccia. Se, invece, avesse deciso di cambiare idea lo faccia dire ai suoi rappresentanti politici e governativi il 2 febbraio quando saranno ad Avellino per inaugurare la Prefettura. Sono certo che la difesa della nostra terra dovrà riprendere con maggiore vigore, perciò l’appello riparte chiamando a raccolta tutti i protagonisti che fino a questo momento si sono spesi per impedire lo scempio ambientale sul Formicoso. Anche la chiesa sempre attenta e partecipe sono sicuro non farà mancare il suo sostegno. Sbaglia chi pensa che le popolazioni irpine, sotto il peso di queste decisioni che mettono in serio pericolo il nostro futuro, si candidano a gestire la ritirata”.

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