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Pd – Europee: dietrofront su Abbate, per l’Irpinia la nomina è rosa?

Seduta infuocata della direzione regionale del Partito Democratico. Ieri, al termine della riunione, è scoppiato il caso sulla lista dei candidati alle elezioni europee. Dovevano essere almeno 7 i nominativi da sottoporre alla segreteria nazionale di Roma ma, all’ultimo momento, sono diventati 6. Dalla lista è stato escluso Gino Abbate lanciato nella corsa elettorale dal partito sannita. Avellino e Benevento dovranno indicare un altro nome, possibilmente una donna. La candidatura di Abbate, ex fedelissimo di Mastella, è stata giudicata evidentemente inopportuna in quanto un anno fa il suo nome era finito nell’inchiesta che colpì l’Udeur anche se non è mai figurato nel registro degli indagati.
Se per l’Irpinia ed il Sannio la situazione è in stand-by, è chiara invece la rosa dei nomi votati dalla direzione regionale del Pd. Ci sono gli europarlamentari uscenti Andrea Losco e Graziella Pagano, l’assessore regionale alle Attività Produttive Andrea Cozzolino, l’ex assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano, il vicepresidente della Provincia di Salerno Gianni Iuliano e la giornalista Rosaria Capacchione.
La riunione di ieri si è aperta con la relazione del segretario Tino Iannuzzi che ha dedicato ampio spazio del suo intervento al mini rimpasto in Giunta regionale confermando le sue perplessità sul rapporto tra partito e istituzioni. Assente il Governatore Antonio Bassolino per impegni istituzionali.

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