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Pd – Elezione segretario cittadino, Romano: “No alla corsa sul nome”

Avellino – Più che puntare su un nome bisogna aprire un discorso collegiale. Continua il chiacchiericcio politico sul nominativo che rivestirà il ruolo di segretario cittadino del Partito Democratico. “E’ necessario un ragionamento che superi l’aspetto individualista. – ha spiegato Ferdinando Romano, esponente del Pd del parlamentino di Palazzo Caracciolo – La vera capacità di Laboratorio Democratico, che con i suoi 600 iscritti rappresenta il 33 per cento di tutti i tesserati del partito, sta nel riflettere sulle idee e non sulla forza dei numeri”. Forte di una rappresentanza composta da 4 consiglieri a Piazza Del Popolo, un assessore nella Giunta Galasso ed un consigliere provinciale, Laboratorio Democratico potrebbe anche convergere sul nome di Sergio Barbaro al patto che venga messa fine alla ricorsa al nome, deleteria a questo punto. “Innanzitutto bisogna coinvolgere tutti i rappresentanti del Partito Democratico della città di Avellino senza escludere nessuno. In questo momento il Pd ha l’obbligo ed il dovere di riportare gli elettori alla votazione dei delegati cittadini per eleggere il segretario. Non ha senso fare un nome anticipato od imporlo senza prima aver avviato la discussione”.
Ed anche Gerardo Adiglietti sembra convergere nelle parole del consigliere provinciale: “Il ragionamento potrà esser anche condiviso, ma non a parole. Il nostro scopo è quello di trascinare nel discorso le 1900 persone che animano il Partito Democratico perché ci ritroveremo a dover gestire una macchinosa elezione sulla scia di quella del segretario provinciale. E siccome in quel caso non c’è stata la piena condivisione da parte di tutti dobbiamo evitare una replica”.
Orientativamente l’elezione del segretario cittadino dovrebbe esserci intorno al 20 gennaio, mentre per la nomina dei delegati i tempi si abbreviano al 15. Giorno più, giorno meno.

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