
Avellino – “Il Pd, sia attraverso le parole del capogruppo al Comune sia attraverso i vertici Lengua e Barra, ha ampiamente dimostrato il suo sostegno convinto e coeso ai due assessori esterni Biazzo e Matarazzo, che hanno sempre lavorato bene nell’interesse della città”. Le parole di Lello De Stefano fanno eco a quelle di La Verde e Barbaro: “Mi auguro si tratti di un imprevisto della durata di 24 ore – aggiunge sull’assessore alla cultura – e che quindi la faccenda rientri presto”. Circa poi la presunta fuga nell’Udc di Biazzo, nessuna incertezza: “Sono solo insinuazioni, lo conosco troppo bene – afferma De Stefano – e non ho dubbi che si tratti di una voce senza alcun fondamento”. L’ex presidente dell’Ato si sofferma poi anche sul tema del congresso cittadino, ribadendo la necessità del partito di dotarsi al più presto di un’organizzazione il più ampia e compatta possibile. “Bisogna trovare la forza e il coraggio per arrivare ad una soluzione unitaria – avverte – e non solo in vista delle regionali, ma anche per dotarci di un programma condiviso e sostenere un partito che ad Avellino si candida a diventare fiore all’occhiello e modello per tutta la Campania”. Il capoluogo come riferimento strategico del Pd, dunque, per De Stefano, che in questo senso ricorda il primato dell’Irpinia nell’organizzare e celebrare il congresso provinciale, ma anche l’importanza della netta affermazione di Galasso alle scorse amministrative, “vinte largamente – sottolinea – nonostante il forte vento di destra”.