![]()
Per dare la dimensione dell’attuale perdita idrica, la D’Amelio fornisce due cifre in particolare. “Gli esperti ci dicono che ogni giorno viene dispersa dalle tubazioni una quantità di acqua potabile pari al 30 per cento del totale in distribuzione. La percentuale sale al 50%, se si considera l’approvvigionamento per scopi industriali. Questo enorme spreco rappresenta un fardello per la pubblica amministrazione, per i gestori, ma soprattutto per l’utenza, dalle famiglie alle aziende”. Alla luce della concreta possibilità di programmare i cantieri nel settore idrico, Rosetta D’Amelio pone tre obiettivi immediati per la futura Regione. “Grazie al Piano finanziato dall’Europa, saremo in grado di definire accordi vincolanti con le altre regioni, a cominciare dalla Puglia, per regolamentare il trasferimento e l’utilizzo razionale e trasparente della risorsa – a ciò aggiunge – la definizione di un quadro di collaborazione tra autorità di indirizzo, gestori ed enti locali per favorire la realizzazione spedita dei programmi di intervento sulle reti, garantendo nel contempo investimenti strategici anche nella ricerca. Lo sforzo pubblico va capitalizzato a vantaggio di un piano di sviluppo d’alto impatto sociale e occupazionale connesso alla risorsa idrica, comprendente anche i capitoli di riferimento, come la depurazione e le fognature”.
“E’ necessario realizzare un ammodernamento tecnologico dell’intera dotazione impiantistica, puntando alla riconversione energetica delle nostre infrastrutture, il cui funzionamento costituisce, in zone impervie come le nostre, un ulteriore fardello per i destinatari finali delle tariffe, le famiglie e le imprese”.