“Sarebbe necessario, di comune accordo, posticipare le elezioni dei Segretari provinciali e dei Coordinatori di Circolo, molti dei quali eletti recentemente, a dopo le elezioni regionali. Spostare l’elezione al mese di maggio sarebbe una scelta saggia ed intelligente. In tal modo i dirigenti nazionali e regionali del PD e gli iscritti potrebbero, dopo il 25 ottobre, dedicare tutte le proprie energie alla competizione elettorale (costruzione di programmi e alleanze politiche, primarie di coalizione, definizione delle candidature ed, infine, campagna elettorale)”.
L’appello è del consigliere regionale del Pd, Michele Caiazzo, dopo l’indicazione di svolgere le elezioni il 21 e 22 marzo. “L’intera stagione congressuale del Partito democratico cade a ridosso delle elezioni regionali ed amministrative – scrive Michele Caiazzo nella premessa alla Guida alla stagione congressuale elaborata per aiutare gli iscritti a ‘districarsi nel groviglio di norme dettate da una pluralità di fonti – e in un percorso congressuale delicato e complesso, che a tratti appare tortuoso e macchinoso e che presenta non poche criticità”.
Caiazzo nella guida ripercorre le tappe congressuali: entro il 30 settembre gli iscritti sono convocati per eleggere, nelle riunioni di Circolo, i delegati alle Convenzioni provinciali, per la selezione dei candidati a Segretario nazionale del PD e per scegliere le candidature alla Segretaria regionale; il 25 ottobre gli iscritti e gli elettori sono chiamati ad eleggere il Segretario e l’Assemblea nazionale ed il Segretario e l’Assemblea regionale. Dal 15 novembre al 20 dicembre si svolgono le Assemblee di Circolo in cui gli iscritti eleggono gli organismi dirigenti (Coordinatore e membri del Coordinamento); e, nello stesso periodo, sempre gli iscritti sono convocati per eleggere i componenti delle Assemblee provinciali.
“Appare evidente – continua Caiazzo – che tutto ciò può snaturare il principio di partecipazione democratica nella vita interna del partito. Ma soprattutto il rischio è che le energie di dirigenti, militanti ed elettori del Pd siano pienamente assorbite dal percorso congressuale e, quindi, distolte dalla sfida elettorale per il governo di Regioni ed Amministrazioni locali”.