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Pd – ‘Con Bindi democratici, davvero’, le ragioni di una scelta

Avellino – La ‘novità’ delle primarie ed il suo ruolo nelle attuali dinamiche socio-politiche, le ragioni dell’adesione alla lista ‘Con Bindi democratici, davvero’, la presentazione di valori e persone come apporto al costituendo Partito democratico. Questi in sintesi i punti al centro dell’incontro del Comitato “Scelgo Rosy” con la stampa, tenuto questa mattina presso il Centro Sociale ‘Samantha Della Porta’. Una conferenza che ha visto la partecipazione dei capigruppo di collegio che appoggiano la lista dell’attuale Ministro alle Politiche per la famiglia, Rosa Martino per Avellino, Amalio Santoro per Mirabella e Anna Marro per Atripalda. Unica assenza quella di Teresa Ferragamo, impegnata nel collegio di Ariano, che ha tuttavia voluto sottolineare la propria ideale partecipazione all’appuntamento attraverso una nota.
”Riteniamo giusto lasciare agli elettori la libertà di scegliere il proprio candidato”. E’ Rosa Martino a ‘rompere il ghiaccio’ illustrando i motivi alla base della scelta di non prendere parte alla contesa per l’individuazione del segretario regionale. “Le primarie – continua – rappresentano un momento innovativo che va interpretato nel giusto verso. Una nuova espressione, una partecipazione dal basso con l’intento di dare forza ed energia al Pd da farsi. Un rinnovamento quindi al quale non fanno bene le aspre contrapposizioni e le spartizioni localistiche”. Una posizione peraltro più volte rimarcata dai candidati che sono intervenuti (tra gli altri Annamaria Torello, Titti Lombardi, Domenico Colucci), tutti concordi nell’evidenziare la necessità “di un confronto piuttosto che di uno scontro, di volti nuovi piuttosto che di meri ‘riposizionamenti’ di potere e poltrone, nell’interesse del Pd e del paese”. A sottolineare questa esigenza, infine, in una compagine particolarmente rappresentata dalla società civile, Amalio Santoro, sicuramente l’esponente tra tutti dal maggiore vissuto politico. “Bisogna essere ineccepibili – avverte – se non vogliamo che la costituzione del nuovo partito si tramuti nell’ennesimo ‘ritorno alle origini’. Solo la serietà e la limpidezza di scelte può garantire al Pd di acquisire quel peso politico che tutti auspichiamo”. (et)

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