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“Bisogna chiudere una stagione di venti mesi fatta solo di scontri interni. Dal giorno successivo alle primarie, tutti insieme, lavoreremo per costruire una nuova classe dirigente e un partito che non sia a vocazione maggioritaria ma a “vocazione territoriale, la forza della riscossa civica e della lotta alla illegalità ”. “Ora è finito il momento dei conflitti interni – ha spiegato Amendola – la palma dei litigi la lasciamo al Pdl che in queste ore si sta lacerando in una faida sulla scelta del candidato governatore alle prossime elezioni regionali”. “Il mio primo obiettivo – ha chiarito Amendola – sarà costruire un’ alleanza riformista e meridionalista e aprire un dibattito programmatico con le forze politiche che si richiamano a una nuova unità nazionale. Una coalizione che unisca le esplosive questioni sociali alla qualità delle istituzioni”.
”Domani è un altro giorno” e, con le primarie, il Pd campano vuol tornare a essere il pilastro di una coalizione che apra un nuovo ciclo politico nella nostra regione” ha concluso il candidato alla segreteria regionale del Pd Campania.