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Pd alla prova del capogruppo. Resiste Barbaro, ma l’accordo non c’è

Avellino – Il Partito democratico sceglie il proprio rappresentante del gruppo consiliare, nato dalla fusione dei rappresentanti di Margherita e Ds. Ore decisive prima della riunione del Consiglio della città capoluogo, convocato per domani sera. Resiste l’ipotesi di Sergio Barbaro, fino ad oggi capogruppo Ds e in pole position per diventare capogruppo del Pd, anche se nelle ultime ore starebbe avanzando qualche altra soluzione, che porrebbe in corsa gli ex Margherita. E’ un problema di metodo, nel senso che la chiusura dell’accordo su Giuseppe De Mita come capogruppo alla Provincia dovrebbe confermare la volontà di tenere un ex diessino al Comune e tenuto presente che quattro consiglieri di quel partito hanno scelto la strada di Enrico Letta la soluzione di Barbaro sembra assai credibile. Di questi giochi non vuol sentire parlare Gerardo Adiglietti, segretario cittadino Ds, che sottolinea di non aver partecipato ad una campagna elettorale amministrativa, fatta di programmi od organigrammi da sottoporre all’attenzione delle persone, ma di aver votato per il Partito democratico e per un programma diverso rispetto alle questioni che vengono agitate in queste ultime settimane. Per l’indicazione del capogruppo non sembra ci sia stata una auto-candidatura di Barbaro, né un ragionamento scientifico legato all’alternanza tra Comune e Provincia, pertanto la soluzione potrebbe non essere così scontata. Il coordinatore cittadino della Margherita Enza Ambrosone ha richiamato tutti al senso di responsabilità, che si deve tradurre nella indicazione subito del capogruppo del Pd, perché sarebbe sconveniente presentarsi in Consiglio senza il rappresentante del gruppo unico, ma l’accordo non c’è ancora. E, forse, qualche ex del fiorellino potrebbe rimettersi in gioco.

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