
Tremila delegati a Milano: apre i battenti il Partito Democratico per la prima riunione dell’Assemblea Costituente che ufficializzerà la nomina del nuovo segretario nazionale, Walter Veltroni. L’appuntamento sarà presso il nuovo polo fieristico di Rho-Pero, in provincia di Milano, progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas, anch’egli tra i delegati, in quanto eletto nella lista Democratici con Veltroni nel collegio di Roma-Ciampino. Tra i delegati nazionali anche 27 irpini, in primis Ciriaco De Mita (incerta la sua presenza), Alberta De Simone, Enzo De Luca, Giuseppina Gambacorta, Antonio Corbo, Angela Tremonte, Giorgio Carlo Nista, Giuseppa Zaccari, Fiorella De Vizia, Giuseppe Galasso, Angelina Aldorasi, Mario Matarazzo, Antonella Ciarcia, Domenico Francesco Vittoria, Lucia Napolitano, Michele Langastro, Lara Lanni, Melina Marena, Fabio Minichiello, Anna Marro, Luana Evangelista, Vincenzo Sirignano, Rosa Casciano, Pasquale Gallicchio, Graziana Rossi, Paolino Salierno che faranno parte della folta pattuglia campana. Nel dettaglio, sono 2469 eletti espressione dei 475 collegi nazionali e delle 4 ripartizioni per gli italiani all’estero ai quali verranno aggiunti almeno altri 300 delegati. Molte le donne ma pochi i giovani. Dalle prime stime risulta la presenza dei delegati under 40 al 7 per cento, mentre le donne sono al 50 per cento grazie all’alternanza obbligatoria nelle liste per le primarie. La scaletta prevede in apertura dell’Assemblea che Romano Prodi – Presidente dell’assise democratica – proclami Walter Veltroni segretario nazionale del Partito, in forza del voto delle primarie del 14 ottobre che ha riservato alle liste a sostegno del sindaco di Roma il 75,81% dei suffragi. Nel prosieguo dei lavori dell’Assemblea costituente verrà approvato il Manifesto e lo Statuto nazionale del Partito e dovrà decidere la futura struttura organizzativa dello stesso. Su quest’ultimo argomento si è già aperto un dibattito tra chi propone un ‘partito senza tessere’ e chi, al contrario, pensa ad un’organizzazione più vicina alle formazioni politiche tradizionali.