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Pcl – Una lista autonoma alle Provinciali con Colucci presidente

In occasione della prossima tornata elettorale, il Partito Comunista dei Lavoratori rinnoverà il proprio patto con gli elettori presentando, oltre alle Europee, la propria lista anche per quanto concerne le Provinciali. Confermando l’impegno costante sempre in prima linea, i militanti del Pcl hanno accolto con estremo entusiasmo la proposta dei dirigenti di dar vita ad una partecipazione attiva alla campagna elettorale che si sta inoltrando e senza indugio si sono energicamente profusi nella raccolta delle firme necessarie, raggiungendo ampiamente il quorum richiesto. Benedetto Colucci ha accettato la designazione come presidente, decidendo di esprimere alla causa tutta la passione che lo ha sempre accompagnato nell’attività politica.
Per quanto riguarda i collegi di Avella e Mugnano, il candidato scelto è Ernesto Sasso, che vanta un passato importante in Rifondazione Comunista prima e nei Ds poi. “Questa candidatura – spiega – è certamente il culmine di tanti anni di impegno dietro le quinte durante i quali ho avuto modo di confrontarmi con persone ed idee differenti che mi hanno arricchito culturalmente ed umanamente e che soprattutto mi hanno consentito di conoscere a fondo il mondo della politica locale. Siamo un partito giovane, ma non alle prime armi perché composto da persone che hanno una certa esperienza acquisita sul campo, e per questo sappiamo di aver accettato una sfida molto difficile, anche se non priva di stimoli. Allo stato attuale delle cose, con la sinistra italiana in profonda crisi che non trova rappresentanza nel Pd, apertamente schieratosi su posizioni centriste, e nei rimasugli di quello che fu definito Arcobaleno, il Pcl si pone come ultimo baluardo comunista ancora fondato sui valori per cui ci siamo sempre battuti. Rifondazione Comunista, che pure sta cercando di risollevarsi dopo le ultime vicende che hanno sconquassato il partito, è indicata da tutti gli elettori come uno dei principali fautori dello sfascio che ha colpito la Sinistra a causa delle scelte completamente sbagliate, a partire dalla rinuncia al simbolo storico, mentre il resto dei partiti che pure potevano identificarsi in una certa area politica ormai gode di troppo poco credito per risultare credibile elettoralmente. Il Pcl non si immedesima in quella pratica scambistica ed elemosinistica che, nella nostra provincia, è troppo diffusa da passare inosservata. Personalmente so di poter profondere un grosso impegno, perché coloro che sceglieranno di votare Pcl lo faranno in piena autonomia e con la piena consapevolezza che questo è l’unico modo di esprimere una preferenza libera da alcun vincolo, reale e concreta. Vogliamo lavorare per mettere tutti in condizioni di far valere il proprio voto, per migliorare davvero le condizioni di vita delle persone, attuando una serie di proposte che potranno verificarsi idonee. Siamo stanchi di una provincia intesa come luogo di culto dove giungere per praticare i propri interessi e per distruggere ingenti risorse economiche. Bisogna cambiare radicalmente questa concezione, darsi da fare per rivalutare il territorio e l’ambiente irpino e renderlo attuale alle reali necessità della popolazione, ridurre i costi della politica ed impiegare le risorse in favore delle classi meno abbienti, rimodellare completamente l’intera struttura sociale ed economica che ha reso la Provincia di Avellino una delle peggiori d’Italia per quanto riguarda la gestione politica, economica ed umana”.

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