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LA GARA – E’ una Varese in grande emergenza quella scesa in Irpinia. Alla non perfetta forma di Cotani si aggiungono le condizioni non ottimali di Galanda (influenzato) e Tusek (problema ad una spalla) che nello starting five lasciano il posto all’atipico duo Antonelli-Martinoni. In barba ad anagrafe e minutaggio, sono proprio i due tra i più positivi delle battute iniziali. Un avvio in cui Avellino ha un approccio molle e paga, come di consueto, le basse percentuali dal perimetro. I lombardi capitalizzano al meglio i doppi possessi offensivi e chiudono la prima frazione avanti di 9 (19-28 al 10’), grazie a 12 punti in fila di uno scatenato Galanda. L’opinabile fallo antisportivo fischiato a Troutman in chiusura di tempo, condiziona psicologicamente e numericamente l’Air che, senza il suo principale punto di riferimento in vernice, riesce ugualmente a rosicchiare qualche punto con l’apporto dei polacchi (25-30 al 15’). La circolazione di palla della Scandone è pressoché nulla e, nei 14 metri offensivi, ci si affida quasi esclusivamente alle sortite dei singoli. Risultato? Tusek prima e Thomas poi ristabiliscono le distanze a suon di triple (34-43 al 20’). Dopo l’intervallo lungo, è un’Air decisamente più vogliosa ed energica quella che torna sul parquet. Sette punti in fila sembrano poter di nuovo aprire il match, ma Varese non molla e tiene il gap poco sotto la doppia cifra (45-57 al 27’). Vista la scarsa costruzione di tiri aperti sul perimetro e la letargia di un Nelson sempre più corpo estraneo, Pancotto si affida quasi esclusivamente al duo Brown-Troutman. Due giocate in transizione del play ed i punti in post basso del coloured ex Livorno, consentono all’Air di vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel (54-59 al 30’). Con il quintetto piccolo, Avellino torna pericolosamente sotto e al 33’ la rimonta è completata. Nelson, tra i peggiori sino a quel momento, chiude un break di 13-0 che conferma le senzazioni positive di fine terzo quarto. La sterzata decisiva arriva però dall’uomo che non t’aspetti: lanciato nella mischia a metà del terzo periodo e tenuto in campo sino alla fine, è Cortese il coniglio uscito dal cilindro di Pancotto. Due triple di Ricky tagliano le gambe a Varese che dal 28’ al 40’ segna solo dalla lunetta, dilapidando quanto di buono fatto vedere nella prima parte di gara (76-67 al 40’). (di M. Roca)
AIR AVELLINO – CIMBERIO VARESE: 76-67
AIR AVELLINO: Troutman 20, Dylewicz 4, Casoli n.e., Lauwers 13, Brown 17, Cortese 6, Iannicelli n.e., Napodano, Porta 3, Nelson 6, Szewczyk 8, Akyol 10. Coach: Pancotto
CIMBERIO VARESE: Morandais 6, Antonelli 2, Mian n.e., Galanda 14, Thomas 15, Martinoni 10, Cotani 2, Tusek 15, Reynolds, Childress 3, Gergati n.e., Mc Grath. Coach: Bechi
Parziali: (19-28); (34-43); (54-59)
Arbitri: Mattioli, Lo Guzzo e Capurro