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Pavoncelli bis, l’AATO chiede l’annullamento del DPCM

Il Cda dell’AATO Calore Irpino lo scorso 3 dicembre ha affrontato il tema delicato del decreto 6/11/09 con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza in Campania e Puglia in relazione alla asserita vulnerabilità sismica della Galleria Pavoncelli. “Il provvedimento – si legge nella nota dell’AATO – appare affetto da nullità ed invalidità perché da un lato tende a vanificare la sentenza della Cassazione del 2008 che, su azione dell’AATO fermò i lavori di realizzazione della Pavoncelli bis. D’altro tende ad eliminare ogni ostacolo anche di natura ambientale e di rispetto all’ecosistema pur di favorire una enorme donazione di acqua , senza regole, a vantaggio della Puglia. Il Cda ha espresso anche il disappunto per il comportamento mostrato dalla Regione Campania che ha manifestato una specifica intesa , con nota del 27 ottobre, senza rispettare la concertazione con gli enti locali irpini pur sancita con decreto dell’assessore regionale n.327/2005. L’AATO, prima di assumere ogni iniziativa, ha convocato le amministrazioni di Caposele, Cassano, Conza e Montella – sottoscrittrici del decreto regionale – ed ha con loro convenuto di promuovere specifici atti di diffida sia nei confronti della presidenza del Consiglio dei Ministri che della Regione Campania. L’obiettivo è quello di chiedere l’annullamento del decreto presidenza Consiglio dei Ministri dello scorso 6 novembre e l’annullamento dell’intesa realizzata tra Regione e Consiglio dei Ministri lo scorso 27 ottobre. La richiesta di annullamento ha la finalità di riaprire la discussione e di consentire una reale valutazione sull’opportunità di realizzare la Pavoncelli bis che, allo stato delle cose, non può produrre danni all’ambiente o creare svantaggi idrici all’Irpinia”.

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