Pavarese: “Metterò i sentimenti da parte. Spero di non emozionarmi”

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Con quali sentimenti, l’avellinese doc Gigi Pavarese si avvicina a Catanzaro-Avellino? In tutta sincerità, sarei un bugiardo se dicessi che questa per il sottoscritto è una gara come tutte le altre. Avellino è la mia patria. La squadra biancoverde mi ha dato tutto, mi ha inserito nel calcio che conta. Poi, quello che è successo lo scorso anno è stato bellissimo. Sono grato alla tifoseria per avermi “sopportato” e alla famiglia Pugliese per avermi voluto nello staff dirigenziale. Le dirò di più. E’ la prima volta che torno da avversario. Non sarà facile entrare nel “Partenio”. Spero che una roccia come il sottoscritto non si emozioni. Magari, sarà pure difficile non sbagliare spogliatoio… La cosa più bella sarà pori rivedere coloro che amo definire l’anima dell’Avellino, ovvero il segretario Antonio Loschiavo, Angelo Lanzetta, il massaggiatore e il magazziniere. Una volta che l’arbitro darà il via al match, conterà solo ed esclusivamente il Catanzaro e non ci sarà più spazio per i sentimenti”. L’anno scorso una splendida cavalcata con l’Avellino sino alla vittoria dei play off, addirittura a scapito del Napoli di De Laurentiis. Poi, in estate qualcosa si è rotto sino ad arrivare al divorzio avvenuto in autunno… “L’errore è stato quello di rimanere, nonostante la vittoria del campionato. E’ vero, dopo la promozione qualcosa si è rotto alla luce dell’arrivo di qualcuno. La grandissima amicizia e stima che mi lega a Massimo Pugliese, però, mi aveva fatto vincere i dubbi e le resistenze che nutrivo. Ripeto, dovevo andar via prima anche perché c’era gente che non faceva l’interesse dell’Avellino. Comunque, con la famiglia Pugliese è rimasto un rapporto splendido”. Il neo presidente Colao, proprio nel corso di un’intervista rilasciata al “Domani”, ha invitato tutti a credere nella salvezza… 2 Il presidente ha fatto benissimo. Guai a chi molla. Io ci credo, come del resto i giocatori. In questo periodo, è arrivata gente motivata, calciatori che si sono legati al Catanzaro e che hanno abbracciato il
nostro progetto. Per questo motivo, mi sento in dovere di ringraziarli”. Cosa rimane del match di venerdì con la Cremonese? “Senza dubbio, un grande rammarico. Una partita che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Avremmo ampiamente meritato i tre punti che sarebbero stati importanti per un rilancio in classifica. Magari, la prossima volta giocheremo male e riusciremo a portare a casa l’intera posta in palio. Come ho detto prima, guai a mollare. Anzi invito tutte le componenti a starci vicine e stringersi intorno alla squadra”. Venerdì sera, il pubblico del “Ceravolo” ha dimostrato di crederci nella salvezza…. “La gente di Catanzaro mi stupito sin dal primo momento. Non mi aspettavo tanto affetto e attaccamento verso i colori sociali, nonostante la classifica. I tifosi giallorossi stanno fornendo un grande esempio di civiltà e di amore per la squadra”. Riprende sempre quel che ha dichiarato il presidente Colao. Gli arrivi potrebbero non essere finiti… “Quando arrivai a Catanzaro, dissi che non ero venuto per fare la rivoluzione, ma alla fine siamo stati costretti a operare pesantemente sul mercato. Non è roba di tutti i giorni acquistare undici nuovi elementi. Ora, vedremo se ci sarà la possibilità di muoverci ulteriormente. Vedremo, vedremo…”.
In ogni caso, il suo lavoro non è stato per niente facile… “E’ vero, però ho avuto la fortuna di poter contare su una società che mi ha permesso di muovermi in assoluta libertà. I dirigenti non si sono tirati indietro pur di rinforzare l’organico. Non è stato facile convincere i giocatori ad accettare le nostre offerte alla luce di quello che era accaduto lo scorso anno e su quello che si diceva e si dice in giro su Catanzaro… Ritengo che siano state le medesime difficoltà che ha incontrato il mio predecessore”. Ragioniamo per assurdo e in termini negativi. Tra un paio di mesi, la situazione di classifica non migliora con le Aquile rassegnate alla retrocessione. In un ipotetico progetto di rilancio ci sarebbe spazio e la disponibilità di Gigi Pavarese? “Non voglio apparire diplomatico, ma io non so cosa faccio tra un’ora, si figuri tra qualche mese. Sono fatto così. Le posso solo dire che, a dicembre, ho accettato la proposta del Catanzaro perché sono stato convinto dalla tenacia e dalla voglia di cancellare il passato mostrata da Claudio Parente. Ora, la convinzione di Claudio Parente è che possiamo ancora salvarci ed è quello che penso anch’io. Concentriamoci sono su questo obiettivo. Non ha senso parlare del futuro. Se fossimo stati convinti di avere poche chance di salvezza avremmo operato diversamente in sede di mercato. Mi creda, avremmo agito diversamente. Tra due mesi, voglio credere che il Catanzaro sia in piena bagarre per la salvezza”.
(Il Domani della Calabria: di Vittorio Ranieri)

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