Patto per lo Sviluppo, l’ira dei sindacati: “Politica strafottente”

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I sindacati Cgil, Cisl e Uil, esprimono il proprio disappunto per la scelta di posticipare la discussione sul Patto per lo Sviluppo, adottata dal consiglio provinciale di Avellino. Condividendo le ragioni esposte da Silvio Sarno, i sindacati sottolineano l’atteggiamento “strafottente e superbo” delle forze politiche in seno al consiglio provinciale di Avellino. “Rinviare, seppur di pochi giorni, il confronto sul patto per lo sviluppo dell’Irpinia rappresenta la dimostrazione di come la politica non intenda risolvere i problemi della provincia di Avellino – affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Vincenzo Petruzziello, Mario Melchionna e Franco De Feo – sono mesi che il patto attende il passaggio in consiglio provinciale. Abbiamo chiesto alla politica un’azione di responsabilità, volta a colmare il gap che si è venuto a creare. Dopo ben sette mesi dalla presentazione delle misure contenute nella piattaforma, si continua sulla strada dell’inoperosità. Dicano, i rappresentanti politici irpini se vogliono farsi protagonisti di una nuova stagione di crescita economica, se vogliono davvero affrontare i problemi dei lavoratori e del tessuto imprenditoriale locale, o vogliono, invece, perdere tempo nelle guerre di retrovia, nelle scaramucce dialettiche, continuando ad ignorare le questioni urgenti. Il sindacato, unitamente agli imprenditori locali, ha fatto la propria parte fin qui, ma ormai la misura è colma ed i ritardi accumulati dalla politica difficilmente colmabili. Con la decisione di rinviare la discussione sul patto – si legge nella nota unitaria – il consiglio provinciale di Avellino ha scritto una delle meno edificanti pagine della sua storia, sperando che da oggi in poi tutti si convincano della necessità di assumere responsabilità e di comportarsi in maniera seria e rispettosa del mandato che gli elettori hanno loro affidato. E’ davvero esiguo – concludono i segretari – il tempo rimasto alla nostra provincia per tentare una difficile risalita, auspichiamo che dal prossimo appuntamento a Palazzo Caracciolo, anche la politica si impegni per fare fronte comune e rilanciare la vertenza irpina al tavolo regionale e nazionale”.

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