La Giunta comunale di Avellino ha approvato i Patti Educativi di Comunità, dando attuazione a uno degli impegni programmatici della nuova amministrazione e raccogliendo una richiesta che da anni arriva dal mondo della scuola, del terzo settore e delle realtà sociali cittadine.
«Che fosse necessario ritornare a una comunità educante lo chiediamo da tempo – dichiara il consigliere comunale Francesco Iandolo – e con questo primo atto mettiamo le basi affinché i Patti Educativi diventino uno dei punti qualificanti dell’azione amministrativa. La differenza spesso non sta nelle soluzioni, ma nelle pratiche: l’ascolto delle istanze della città dimostra cosa significa amministrare insieme e con la città.»
Un contributo importante è arrivato anche dall’Istituto Comprensivo San Tommaso, Rione Mazzini e Borgo Ferrovia, che attraverso una raccolta firme ha formalizzato la proposta, confermando la volontà del territorio di essere protagonista nella costruzione di un nuovo modello educativo fondato sulla collaborazione tra scuola, famiglie, associazioni e istituzioni.
«Auspichiamo che questo modello possa essere incentivato ed esteso anche ad altri istituti scolastici. Come Consiglio comunale e attraverso le Commissioni consiliari lavoreremo affinché i Patti Educativi diventino uno strumento stabile di partecipazione e crescita per tutta la comunità.»
Iandolo annuncia inoltre il proprio impegno per dare seguito all’approvazione del provvedimento con azioni concrete: «Mi impegnerò affinché il bando di coprogettazione per il coinvolgimento delle associazioni di quartiere venga pubblicato nel più breve tempo possibile. Le tante realtà educative, sociali e culturali presenti ad Avellino rappresentano una risorsa fondamentale: metterle nelle condizioni di collaborare con le scuole significa investire sul futuro della città e rafforzare quella comunità educante di cui abbiamo tanto bisogno.»
