La concessione dei patrocini concernenti iniziative commerciali lungo Corso Vittorio Emanuele II sta occupando, nelle ultime ore, un ruolo centrale nelle polemiche mosse dal consigliere di minoranza del Comune di Avellino Gianluca Festa. Difatti, Festa ha parlato di una gestione “squilibrata” degli eventi sul corso (nel caso di specie, il riferimento riguarda l’evento “Gusto Divino”, tenutosi nella scorsa settimana) sostenendo che l’amministrazione comunale attualmente in carica avrebbe favorito un operatore privato a discapito dei negozi del centro, con costi richiesti agli espositori “tra i 1.000 e i 1.500 euro”, unitamente a contratti e proposte commerciali che, a suo dire, avrebbero creato un contesto penalizzante per i commercianti locali che si ritrovano a sostenere affitti e tributi comunali esosi. Secondo l’ex sindaco, i patrocini non dovrebbero essere concessi a iniziative con finalità di lucro e l’eventuale danno erariale sarebbe materia da valutare da parte degli organi competenti.
Non è mancata la risposta dell’assessore all’Annona, Attività produttive, Sviluppo commerciale ed artigianale, Ettore Iacovacci, il quale, facendo leva sulle delibere firmate proprio dalla giunta Festa negli anni precedenti, ha evidenziato come lo stesso Comune avesse autorizzato manifestazioni analoghe sul medesimo tratto di corso. L’assessore ha ricordato che nel 2021 l’amministrazione dell’epoca aveva dato il via libera a “Choco Italia in Tour” e, pochi mesi prima, a “Gusto Italia in Tour”. Ugualmente nel 2019, erano stati autorizzati gli stand della Festa del Cioccolato Artigianale.
Iacovacci ha poi rivendicato la natura diversa delle iniziative promosse dall’attuale amministrazione che – ha spiegato – non si limitano alla vendita di prodotti includendo, invece, attività culturali e formative, da masterclass della Scuola Enologica ad incontri tematici e iniziative legate alle denominazioni Docg della provincia. Ha ricordato inoltre un altro precedente della giunta Festa-Nargi: la concessione gratuita del suolo pubblico per un mese intero in occasione del Mercatino di Natale 2024.
Infine, sulle accuse di illegittimità, Iacovacci ha ribadito che l’atto contestato è corredato dai congrui e necessari pareri tecnici e contabili, precisando che la società organizzatrice ha sostenuto autonomamente le spese per le strutture senza alcuna agevolazione sulla tariffa del suolo pubblico occupato. E in merito ai richiami alla Corte dei Conti: «Se parliamo di Corte dei Conti, ce ne sono molte altre delibere da inviare. E se va dagli inquirenti, che porti anche il computer».

