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Intanto, il gruppo consiliare del Partito democratico, dal 1 settembre all’opposizione, ha dichiarato che non parteciperà alla prima seduta di consiglio comunale per dimostrare alla popolazione che se gli amministratori demitiani Fiorentino, Barbieri, continueranno a governare, questo lo si deve unicamente ai consiglieri di Sinistra Democratica, che presentandosi lunedì in consiglio garantirebbero il numero legale e l’approvazione di un bilancio che per di più non condividono. Da qui la richiesta di Andrea Forgione, segretario cittadino del Pd di Paternopoli, a Felice Carmine Pescatore, segretario di Sinistra Democratica, di “smettere di fare da stampella politica ai demitiani Fiorentino e Barbieri e di dettare una linea politica chiara e coerente ai suoi consiglieri comunali che li faccia uscire dall’ambiguità” di essere a parole contro questa amministrazione comunale ma nei fatti a favore. “Se lunedì neanche Sinistra Democratica si presenterà in consiglio comunale “il Sindaco sarà nudo” – comunica una nota del coordinamento cittadino del Pd – e tutti i paternesi capiranno che questa amministrazione comunale demitiana non ha più i numeri per tirare avanti. Questo è anche il patto stipulato fra le opposizioni nella riunione tenutasi subito dopo il comizio in piazza 24 Maggio di Sinistra Democratica. Da allora le opposizioni hanno preso a parlarsi anche se si è venuto a conoscenza che due consiglieri comunali di Sd sono intenzionati a partecipare all’assemblea di lunedì per garantire il numero legale e la governabilità a Duilio Barbieri. Secondo molti elettori della lista Sd di minoranza, sarebbe un grave ed imperdonabile errore se i dambrosiani paternesi, con questo escamotage, continueranno a tenere in vita l’amministrazione Barbieri. “Cari amici di Sinistra Democratica non fatevi incantare dalle “sirene demitiane” – esorta il Pd di Paternopoli . In verità, non hanno nulla di politicamente valido da offrirvi, siate coerenti e rispettosi del vostro elettorato, unitevi a tutte le opposizioni presenti in consiglio comunale e liberate Paternopoli da questa amministrazione comunale che non cura più le necessità della comunità paternese.””.