Paternopoli – Nasce il progetto del Parco dei fiumi Fredane e Calore

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Paternopoli – Giovedi 17, a Paternopoli, nell’ambito del Convegno sul tema: “Rifiuti…amo la Cava – Investiamo sulle vocazioni endogene del territorio” promosso dal Partito Democratico (che vedrà la partecipazione di Nicola Di Iorio, Duilio R. Barbieri, Franco Maselli, Michela Bruno, Giovanni Storti, Annarita Colantuono, Antonio Rauzzino, Quirino Lapio, Luisa De Lisio, Antonio Petruzzo, Andrea Forgione) saranno anche illustrate dall’arch. Giuseppe Iorio le linee guida del progetto “Parco Fluviale dei Fiumi Fredane e Calore”. “Il Parco Fluviale – si spiega in una nota – intende divenire il motore dello sviluppo socio-economico locale e assumere una funzione strategica di collegamento dei vari territori ad elevata vocazione agricola-turistica. In particolare con i Comuni, i cui territori saranno interessati dai nastri di acqua fluviali, verranno concordate e realizzate sinergicamente iniziative di promozione, sviluppo e animazione delle aree protette in modo da consentire, insieme ‘uno strumento che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri’. Il progetto in esame si pone principalmente l’obiettivo di indirizzare le scelte gestionali verso uno sviluppo e un incremento delle potenzialità presenti sul territorio ed un arricchimento del patrimonio naturale, che non ha solo una funzione di svago o semplice piacere visivo, ma ha anche un ruolo importante per l’equilibrio climatico ed idrogeologico. Valorizzare le risorse dei territori comunali lungo i versanti dei fiumi, è la prerogativa fondamentale dello studio che si sta facendo. Il progetto Parco Fluviale mira a valorizzare la funzione agricolo-produttiva, con particolare riferimento al recupero di tecniche di coltivazione tradizionali e all’impianto di coltivazioni di tipo biologico; la funzione ecologico-ambientale, in quanto l’agricoltura eco-compatibile svolge un ruolo di tutela e conservazione delle risorse; la funzione turistico-ricreativa, attraverso il recupero di strutture rurali già presenti sul territorio da riconvertire per l’allestimento di piccoli punti di ristoro e la degustazione di prodotti coltivati e la creazione di spazi attrezzati per la sosta; la funzione didattico-scientifica, in quanto possono attuarsi convenzioni con università per la realizzazione di laboratori sperimentali per l’inserimento di nuove specie vegetali compatibili con il clima della valle. Inoltre, possono anche realizzarsi programmi di educazione ambientale con il coinvolgimento delle scuole, per avvicinare l’adolescente alla natura, prerogativa questa fondamentale per il rispetto dell’ambiente; la funzione culturale-storico-religiosa, in quanto il territorio comprende un patrimonio storico, religioso, culturale, insediativi di elevato valore. Saranno previsti Itinerari turistici e Percorsi in canoa, bicicletta e a cavallo. Escursioni notturne, a caccia di insetti, survival, giocando con la natura, alla scoperta del bosco fatato. Il Parco Fluviale sarà attrezzato di Chiosco-bar, Area gioco per bambini, Panchine, Fontanelle, Percorsi ciclo-pedonali, Attività equestri, Recinto in cui è consentito lasciare i cani senza guinzaglio, Sala Convegni. Concentrare storia, cultura, terme, sport, intrattenimento, didattica e relax in un unico luogo, o meglio, in uno scenario verde come quello del cuore dell’Irpinia non è un’utopia. Noi ci crediamo”.

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