
Paternopoli – Ieri si è tenuto il consiglio comunale con all’ordine del giorno, tra l’altro, l’approvazione del bilancio consuntivo. Sulla seduta tinta di ‘giallo’ interviene il circolo cittadino del Pd ‘Martin Luther King’ che con una nota la racconta: “L’assise è iniziata alle ore 18.00 non appena i demitiani Barbieri e Fiorentino sono apparsi in sala scortando la demitiana Tiziana Perillo che nei giorni antecedenti il consiglio aveva fatto trapelare la notizia che non sarebbe stata presente – si legge – e nonostante la salvifica presenza della demitiana Perillo, il sindaco non aveva ancora i numeri per approvare il bilancio consuntivo, mancando di fatto il quorum, posto a quota sette consiglieri. Di qui l’idea per le opposizioni di abbandonare l’aula facendo mancare il numero legale al consesso, cosa che avrebbe causato una irreversibile crisi politica in seno all’amministrazione demitiana. Prima è toccato ad Antonio Rauzzino, rappresentante del Partito Democratico, che ha annunciato la fine politica del demitismo a Paternopoli e l’inadeguatezza del bilancio da approvare. In particolare ha fatto riferimento alla relazione tecnica redatta dal Revisore dei conti, allegata al bilancio che a pagina 30 recita testualmente: “con evidente probabile danno erariale…”. Subito dopo l’abbandono di Rauzzino – prosegue la nota – è toccato al consigliere Pasquino Gennaro annunciare l’allontanamento dal consiglio da parte di Sinistra Democratica. Di conseguenza, hanno abbandonato i banchi del consiglio Pasquino Gennaro, Antonio Lo Vuolo e Quirino Lapio. A quel punto, rimasti in sette consiglieri, ha preso la parola Antonio Garofano di Italia Popolare che stava per annunciare l’ennesimo allontanamento dal consiglio comunale quando il sindaco Barbieri ha accusato un malore. Davanti ad una nutrita platea di cittadini ha esclamato: “Ho qualcosa allo stomaco, non riesco a respirare”. Tra lo stupore e lo sconcerto dei presenti, il primo cittadino è stato subito soccorso e confortato dall’assessore Giovanni Fiorentino e fatto accomodare in un ufficio del Municipio”. Consequenzialmente, la sospensione della seduta da parte della segretaria comunale, che: “Ha evitato così – rimarca il circolo M. L. King – anche la verifica del numero legale, che aveva chiesto prima di abbandonare il consiglio comunale il consigliere Garofano. Dopo dieci minuti però, il sindaco Barbieri è ricomparso in consiglio, in perfette condizioni fisiche, in compagnia dell’assessore Gilda Storti, fino ad allora assente, per prendere posto fra i banchi. Ristabiliti, quindi, i numeri (sette consiglieri) per poter proseguire con il consiglio, mentre i sei banchi dell’opposizione rimanevano vuoti, i demitiani Giovanni Fiorentino e Duilio Barbieri hanno fatto approvare il bilancio”. Da qui una serie di interrogativi, secondo il Pd di Paternopoli, che necessitano di una risposta: “Come mai la demitiana Tiziana Perillo, nonostante avesse fatto capire che sarebbe risultata assente, si è poi materializzata in consiglio scortata dai demitiani Fiorentino e Barbieri? Perché la demitiana Gilda Storti è giunta in consiglio comunale solo dopo il malore del Sindaco? Che ruolo ha avuto il demitiano Fiorentino nel convincere Tiziana Perillo a partecipare al consiglio comunale? E’ vero o non è vero che Giovanni Fiorentino ha chiesto direttamente a Nusco di intervenire nel panorama politico paternese?”. Questioni in attesa di chiarezza e per le quali le opposizioni ottengono però un risultato: la ritrovata unità del centrosinistra, come informa ancora la nota. “Tornerà sicuramente utile anche alle prossime elezioni amministrative – è l’auspicio del Pd – ed a quelle provinciali di aprile 2009. Sono state poste le basi per un rapporto più stretto e sinergico cosi come sta avvenendo sul piano provinciale”. Diverso, chiaramente, il giudizio sulla giunta Barbieri: “Un intero paese chiede le loro dimissioni. Con i numeri che hanno non potranno governare a lungo e saranno ricattabili politicamente in ogni momento e in ogni circostanza dagli stessi consiglieri comunali demitiani. La pseudo maggioranza è allo sbando, i demitiani di Paternopoli hanno politicamente i giorni contati. Resta un unico mistero da svelare però – conclude la nota – votando ieri per Duilio Barbieri, i sette demitiani, compagni di merenda politica, hanno anche praticamente approvato la costruzione della discarica industriale nei pressi della Scuola di Paternopoli. Non riusciamo a capire allora la condotta della consigliera Tiziana Perillo che abita a meno di venti metri dal sito dove dovrà sorgere la discarica industriale. Intende trasferirsi ad Avellino? L’arcano è forse tornato fra noi? Con il tempo capiremo il valore del consenso di ognuno”.