
Paternopoli – Il Pd esce dalla maggioranza di governo. Con l’avvento dell’elezioni anticipate e la scissione del partito di centro sinistra, il primo cittadino decise di rimuovere l’assessore del Partito Democratico Antonio Rauzzino per sostituirlo con un uomo di fiducia in quota De Mita. Sul piano elettorale la manovra non portò a risultati positivi, l’UDC infatti ottenne il 14,6 per cento dei consensi contro il 41,6 per cento del PD. In seguito ai risulatati elettorali, il sindaco Barbieri si trovò in una posizione di minoranza, ma nonostante le opposizioni approvò la realizzazione del P.I.P, ovvero una discarica industriale nei pressi dell’istituto comprensivo scolastico e delle case popolari. Tutte le forze politiche, le associazioni ambientaliste, i comitati di lotta si espressero pubblicamente contro il progetto nell’area designata, ma il sindaco fu irremovibile nella volontà di realizzarlo. A margine di questa situazione, il PD di Paternopoli intende dal primo settembre uscire dalla maggioranza, dalla Giunta e da tutti gli organi di governo. “Un atto di responsabilità politica e di amore per la comunità. – così spiega una nota del coordinamento cittadino – Ai nostri rappresentanti in Consiglio comunale, al capogruppo Annarita Colantuono ed al consigliere comunale Antonio Rauzzino, diamo mandato di notificare al sindaco, al segretario comunale ed ai capigruppo, con atto successivo e separato, la nuova posizione politica del PD in seno al Consiglio”.