Paternopoli – Il Pd a fianco di 4 dipendenti a rischio mobilità

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Paternopoli – “Il Sindaco Duilio Raffaele Barbieri e l’assessore alla cultura Giovanni Fiorentino lavorano… per mettere in mobilità quattro dipendenti del Comune di Paternopoli” – così in una nota Andrea Forgione segretario della locale sezione del Partito democratico. “A riprova delle nostre dichiarazioni – si legge ancora nella nota – giunge la notizia che mercoledì 7 gennaio, nella stanza del sindaco Barbieri sono stati convocati i rappresentanti delle maggiori sigle sindacali. Per la CGIL era presente Marco D’Acunto, responsabile provinciale per la Funzione Pubblica. Inoltre, da Roma giunge notizia che i nostri amministratori all’atto della dichiarazione di dissesto finanziario avevano ricevuto un bonus dal Governo Prodi di un milione e seicento mila euro per pagare i debiti fuori bilancio a patto che venisse rispettato il piano di rientro che prevede, tra l’altro, una riduzione significativa del numero dei dipendenti presenti in pianta organica. Appunto, ben quattro dipendenti da mettere in mobilità. Per questo patto, che premiava le amministrazioni comunali cosiddette “virtuose”, gli amministratori di Paternopoli avevano anche ottenuto la concessione dal Ministero degli Interni di poter applicare la massima aliquota sui tributi comunali pagati dai cittadini. Il sindaco Barbieri e la sua giunta avevano, in un primo momento, provato a fare la mobilità del personale, ma, per comportamento antisindacale, furono portati in tribunale dalla CGIL, che ottenne l’annullamento della delibera sulla mobilità e la condanna per gli amministratori dal Tribunale di Ariano Irpino. Seguì un periodo di apparente tranquillità tra dipendenti ed amministratori comunali in quanto il Sindaco fece credere ai dipendenti comunali che la mobilità non si sarebbe più fatta. A far sorgere qualche dubbio, però, fu la relazione del Revisore dei Conti, allegata all’ultimo bilancio consuntivo, in cui si consigliava di attuare la mobilità dei dipendenti comunali per non incorrere in un eventuale danno erariale. La relazione del Revisore dei Conti, tra l’altro, inviata dallo stesso per atto dovuto, alla Corte dei conti che dopo averla esaminata, aveva concordato sulla necessità di avviare al più presto la mobilità dei dipendenti comunali, pena l’apertura di un fascicolo per eventuale danno erariale a carico degli amministratori di Paternopoli. Tutta questa storia può essere definita con un solo concetto: inadeguatezza amministrativa. Naturalmente il prezzo lo pagano principalmente i cittadini sottoposti ad una insostenibile pressione fiscale ed i dipendenti comunali che dovrebbero preparare le valigie. Noi, democratici, componenti del governo ombra, e forza di opposizione in consiglio comunale annunciamo, fin da ora, che siamo vicini ai dipendenti comunali e alla CGIL che cerca di difendere tutti i posti di lavoro con soluzioni praticabili ed alternative. Mai approveremo la mobilità dei dipendenti comunali! Anzi, abbiamo una soluzione possibile per conciliare l’esigenza di garantire l’occupazione con la necessità di razionalizzare la spesa. In primis, il Sindaco e gli assessori sostenuti da una maggioranza esigua (7 consiglieri di maggioranza contro 6 di opposizione), continuano a percepire le indennità di carica che ammontano complessivamente in un anno a più di 30 mila euro. Rinunciando alla indennità di carica, questi amministratori salverebbero praticamente un dipendente dalla mobilità. Altro intervento potrebbe essere quello di incentivare la messa in pensione di quei dipendenti che hanno già maturato gli anni per essere collocati a riposo”.

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