
Paternopoli – Si è tenuto nel centro Cepas di Paternopoli, un incontro tra gli imprenditori della zona, organizzato da Vincenzo Duca, sull’approvazione dell’ area PIP in località Fornaci e relativi lavori di infrastrutturazione. All’incontro erano presenti molti imprenditori locali, tra i quali: Angelo Lo Vuolo, Antonio Morsa, Luigi Barbieri, Carmine Aliasi, Carmine Spagnuolo, Raffaele Troisi, Claudio Imperiale, Gennaro Iallonardo, Michele Del Vicario e Michele Troisi. Inoltre, erano presenti il geometra Quirino Iorio, in qualità di tecnico-consulente dell’impresa Duca, il consigliere comunale Antonio Rauzzino e il delegato provinciale del Pd, Antonio Petruzzo. Il geometra Iorio ha informato i convenuti che, in seguito all’incarico ricevuto da Vincenzo Duca, stava procedendo a richiedere una concessione in deroga al piano regolatore generale, tra l’altro decaduto nel 2002 per decorrenza termini, per la realizzazione di un’attività di tipo produttiva in zona agricola, quando è venuto a conoscenza che la Giunta comunale di Paternopoli aveva proceduto a deliberare nel mese di giugno l’approvazione di un progetto esecutivo per la realizzazione di infrastrutture nelle aree destinate ad insediamenti produttivi in località Fornaci. Il progetto esecutivo approvato dalla Giunta comunale il 23 giugno 2008, in previsione di una spesa di 5 milioni di euro, finanziabili con i fondi del Piano triennale delle OO.PP, prevede, la realizzazione di una piattaforma per la raccolta del materiale di risulta e di post-produzione dei processi industriali delle aziende site nel comprensorio del Calore. Quirino Iorio ha spiegato che l’incontro tra gli imprenditori di Paternopoli era stato convocato per procedere all’approvazione del deliberato di giunta, dove si da per certa l’esistente di un’area PIP, anche se in verità a Paternopoli non esiste alcun piano particolareggiato per gli insediamenti produttivi e il PRG è decaduto da ormai sei anni. Quindi tutte le aziende industriali ed artigianali, già operanti sul territorio che non ricadono nell’area PIP, che erano in attesa del nuovo PUC, non potranno più regolarizzare la loro posizione urbanistica e quindi saranno costrette a chiudere la loro attività nel breve periodo. Tra l’altro, con la nuova legge sulla sicurezza, non potranno mai acquisire i pareri favorevoli dell’Arpac e dell’Asl. L’avvocato Rauzzino incaricato di far ripartire il progetto per il Puc ha accusato mancanza di fondi e scarsa volontà da parte del Sindaco e dell’assessore preposto. L’imprenditore Antonio Morsa di Forza Italia ha invece ribadito che il PIP è stato localizzato in una zona dove non si potrà mai costruire perché quell’area è stata classificata “zona rossa” per l’instabilità del terreno e per le forti pendenze presenti in loco. Inoltre, la ridotta dimensione dell’area prescelta, comporta ai fini dello sviluppo bassa propensione all’investimento quindi pochi stabilimenti e in ogni modo di ridotte dimensioni.