Paternopoli – Il Circolo AN “G. Tatarella” di Paternopoli già qualche mese fa aveva sottolineato che “…ogni momento di cambiamento è difficile e talvolta propone interrogativi, ma alla fine vincono sempre coerenza e forza di volontà”.
Tutti i componenti del Circolo, nessuno escluso, hanno coerenza e forza di volontà e sono convinti che “fare squadra” sia il primo passo per la costituzione del nuovo partito del Popolo delle Libertà.
“Purtroppo – spiegano in una nota i componenti del Circolo – questo messaggio non sembra essere recepito dai dirigenti locali di Forza Italia; essi continuano ad agire in modo poco chiaro, mostrando di essere poco propensi al confronto ed al dialogo su basi democratiche. Impongono ultimatum, danno percentuali, si autonominano guida del PdL. E’ chiaro che su queste basi, nonostante il nostro tentativo di chiarire gli equivoci e le incomprensioni, Forza Italia continua a riproporre la propria posizione fondata sulla presunta ‘potenza’ di numeri e percentuali. Tutto questo è fantasia! La famosa e tanto sbandierata “Circolare Verdini – La Russa”, al di là di interpretazioni di parte, è estremamente chiara: nessuno può svegliarsi la mattina ed autonominarsi coordinatore del Pdl. Ciò in quanto il nuovo soggetto politico è ancora in fase costituente in ambito nazionale e di assembramento in ambito regionale e provinciale. Nel testo della Circolare Verdini – La Russa è di tutta evidenza che dovranno essere i Comitati Regionali a formare i coordinamenti locali tenendo conto dei singoli partiti ed evitando incomprensibili discussioni che possano scaturire da questioni locali. Altre e diverse interpretazioni non si giustificano. Alla luce di tutto ciò, Alleanza Nazionale continua a non comprendere il percorso intrapreso dai dirigenti locali di Forza Italia nel momento in cui aprono il dialogo ‘indipendentemente dal colore’”. Per AN, il Popolo delle Libertà è fortemente antitetico al centrosinistra, alle formazioni politiche che ne fanno parte ed agli uomini che le rappresentano. E’ su questo concetto che si fonda il consenso elettorale delle scorse elezioni politiche. “Non ci sono alternative e non possono esserci ‘soluzioni estemporanee’ di carattere umorale se non si vogliono tradire le aspettative e le attese del popolo del centrodestra”.