
Domenica 9 maggio a Paternopoli la Fabbrica di Nichi allestirà un gazebo in via N. Sauro, nei pressi dell’edicola. Qui sarà operativo un tavolo per la raccolta firme per il referendum sull’acqua pubblica. L’iniziativa si terrà dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e vedrà impegnati Andrea Forgione, Antonio Petruzzo, Giovanni Tecce, Giuseppe Storti, Raffaele Giusto, Roberto Palermo e il capogruppo Pd al consiglio comunale Annarita Colantuono, che autenticherà le firme apposte dai cittadini sui modelli predisposti dal Comitato per il referendum. Tutti i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa dovranno recarsi domenica mattina al gazebo muniti di un documento di riconoscimento valido. Con questa iniziativa quindi la Fabbrica di Nichi apre ufficialmente la sua attività e ricorda che, per intanto, giovedì 6 maggio presso il Centro Sociale Samantha Della Porta di Avellino, a partire dalle ore 17,00, è indetta l’assemblea in autoconvocazione della nascente “Area Vendola Irpina”. Ad organizzare l’evento il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà e la Fabbrica di Nichi di Paternopoli, primo cantiere politico del centrosinistra attivo sul territorio irpino da più di una settimana. I lavori dell’assemblea di giovedì saranno aperti dalla relazione del dirigente nazionale di SEL, Gennaro Imbriano. Seguirà l’intervento del responsabile dell’osservatorio sulle politiche del lavoro della Fabbrica di Nichi, Peppino Di Iorio. A moderare e coordinare i lavori il dirigente del Pd, Andrea Forgione, segretario del circolo PD di Paternopoli e fondatore della prima Fabbrica di Nichi in Irpinia. Subito dopo gli interventi di Imbriano e Di Iorio seguirà il dibattito aperto al contributo di tutti i partecipanti. Le conclusioni saranno affidate a Franco Giordano, dirigente nazionale di SEL, da sempre molto vicino alle posizioni di Nichi Vendola. Nel corso del dibattito prenderà la parola Antonio Petruzzo del Circolo Pd “Martin Luther King” per lanciare un appello al popolo dei democratici affinché tutti coloro che si riconoscono in un centrosinistra, laico e cattolico, liberale e riformista, sensibile alle ragioni dei lavoratori, profondano idee ed energie per costruire un nuovo progetto di centrosinistra che scelga con le primarie il proprio candidato premier.